Commento
Continua la stagione a due volti del S.Orso devastante in trasferta e opaco in casa: a beneficiarne è la Mercatellese che sbanca il "Montesi" e scavalca i rossoblu al quarto posto.
Latini deve rinunciare a Pirani, Pompili, Pagnetti, Marku, Urani e Mazzarini, che si accomoda solo in panchina,e propone il consueto 4-1-3-2 con Valentini e Dionisi in avanti assistiti da Morelli, Pedini e Conti a loro volta protetti da Gualandi. In difesa solita liena a quattro davanti a Vescioli con Salerno e Arceci terzini ai lati di Boccioletti e Nicusanti.
Lulli invece è senza Ranocchi, Luigi Cruciani, Mazzanti, Bonelli, Evangelisti e Luigi Pierantoni e nell'ottimo 4-2-3-1 Braccioni è il trequartista con Pasciullo e Del Gallo alle spalle di Ciaffoni.
Nel primo tempo, dopo 20 minuti di sostanziale equilibrio, arriva il vantaggio ospite con un bel sinistro a giro di Ciaffoni che sorprende Vescioli dallo spigolo destro dell'area di rigore; i padroni di casa reagiscono e sfiorano la rete con Valentini che sciupa da ottima posizione pur disturbato da Ottaviani. Lo stesso numero 9 locale si esibisce in qualche interessante serpentina sulla destra quasi sempre contenuta dal Mercatello che però ha il pregio di distendersi bene trascinato dalla vena di Pasciullo. Braccioni si vede solo a sprazzi ma basta e avanza per creare un paio di pericoli dalle parti di Vescioli.
Ripresa con il S.Orso a menare le danze ma senza concludere; Dionisi centra la traversa e Braccioni risponde con un palo su punizione. La gara scorre via fino al fischio finale con i rossoblu (oggi in maglia giallo-celeste) che sfruttano poco le fasce e finiscono per andare a sbattere contro la rocciosa retroguardia biancorossa che nel finale non disdegna anche qualche sana "spazzata" per evitare il peggio nel momento di massimo pressing fanese. Anche l'ingresso di Brescini non cambia le sorti del match.
Il S.Orso si morde le mani perchè con una vittoria sarebbe andato secondo per un giorno, mentre la Mercatellese zitta zitta continua a dire sempre più la sua nei piani alti della classifica.
ALESSANDRO MOHOROVICH