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Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di Cluentina e di Casette Verd.
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Cluentina – Casette Verdini: 1-0
CLUENTINA: Rocchi, Giaconi, Del Rosso, Trobbiani (88’ Troscè), Pagliarini, Bosetti, Pierantoni (87’ Acquaviva), Montecchiari, Camilloni (94’ Ismani), Mancini, Cappelletti. Allenatore: Simone Cicarè
CASETTE VERDINI: Carnevali, Telloni, Ferrari (75’ Poloni), Tidiane, Ciurlanti, Moschetta, Ogievba (65’ Gentilucci), Pagliari (71’ Forte), Cuccù (79’ Cingolani), Giaccaglia, Midei (69’ Lami). Allenatore: Roberto Lattanzi
ARBITRO: Amir Bardi (Macerata)
ASSISTENTI: Matteo Malatesta (Ancona), Domenico Bruno (Macerata)
MARCATORI: 16’ Del Rosso
SPETTATORI: circa 150
NOTE: Espulso al 95’ l’allenatore della Cluentina Cicarè per proteste.
MACERATA - Vincere così fa bene al cuore. Se poi a segnare è un ragazzo che ha patito ogni sorta di malanno fisico, fa ancora più bene perché può significare che la malasorte si è finalmente voltata altrove e che da oggi può iniziare una nuova stagione. Al di là delle proteste, degli episodi, dei fuorigioco che c’erano o non c’erano, la vittoria dei biancorossi è pienamente meritata giacché, oltre alla rete, la squadra ha collezionato almeno tre occasioni nitidissime fallite di un soffio e, soprattutto, ha giocato un calcio eccellente per almeno settanta minuti.
Nel finale, ovvio, c’è stata un po’ di sofferenza ma, ad eccezione del gol realizzato da Lami al 92’ - poi annullato per fuorigioco - che ha scatenato le proteste dei giocatori e dei tifosi ospiti, Rocchi non ha mai corso pericoli particolarmente importanti. Sta dando i frutti la “cura” Cicarè: il mister subentrato a Michettoni dalla settima giornata di campionato ha sempre predicato il suo credo calcistico chiedendo alla squadra di giocare sempre, di impostare la manovra dal basso senza paura e senza ricorrere al lancio lungo, di cercare ostinatamente di far emergere le qualità dei singoli che, indubbiamente, ci sono e vanno sfruttate.
Nella Cluentina dei primi settanta minuti c’è stato tutto questo anche se, ad essere onesti fino in fondo, sia pur a sprazzi, il bel gioco si era visto anche in precedenza (in casa contro il Corridonia e l’Azzurra Colli e in trasferta sabato scorso a Montegiorgio) ma un po’ la sfortuna, un po’ la scarsa concretezza avevano determinato solo pareggi e sconfitte mentre oggi, finalmente, tutto è andato per il verso giusto. Tanto che, se nel finale l’arbitro avesse convalidato il gol di Lami, si sarebbe consumato una sorta di reato di lesa maestà.
Passando alla cronaca, il primo squillo della gara è del Casette Verdini: dopo appena sei minuti Giaccaglia, da fuori area, scalda i guanti a Rocchi costringendolo alla deviazione in corner. La Cluentina reagisce immediatamente e al 15’ Camilloni si invola sulla fascia sinistra, entra in area e appoggia per Pierantoni la cui conclusione viene deviata in calcio d’angolo; dagli sviluppi dello stesso nasce un cross di Mancini che scaraventa il pallone al centro dell’area dove trova Del Rosso lesto ad effettuare il tap-in vincente di destro, non propriamente il suo piede preferito. Gli amaranto si rifanno vivi dalle parti di Rocchi al 26’ grazie ad una ripartenza velocissima orchestrata da Giaccaglia che serve Cuccù in area di rigore ma il portiere biancorosso capisce tutto in anticipo ed esce basso strappando il pallone dai piedi dell’attaccante. Al 40’ sale in cattedra Matteo Camilloni: raccoglie una rimessa laterale di Del Rosso, si libera del marcatore ed entra in area calciando fortissimo un pallone che viene deviato sulla traversa. La prima frazione di gioco si conclude con una girata al volo di Cuccù che finisce alta (45’).
La fase iniziale della ripresa non offre particolari sussulti e si gioca prevalentemente a centrocampo; le occasioni, da una parte e dall’altra, arrivano quasi tutte grazie a palle inattive: una punizione di Mancini innesca nuovamente Camilloni in area ma il suo tiro viene murato da Tidiane (57’) e, sull’altra sponda, un calcio piazzato di Cuccù viene facilmente bloccato da Rocchi. L’occasione più pericolosa degli ospiti arriva al 60’ quando Cuccù, da oltre trenta metri, lascia partire una fiondata che il portiere biancorosso, con un volo plastico, smanaccia in corner; dal calcio d’angolo conseguente Giaccaglia cerca Ogievba la cui conclusione di testa si spegne abbondantemente sul fondo. Al 70’ è nuovamente Camilloni il protagonista di un’azione spettacolare: approfitta di una indecisione di Lami, entra in area, fa una serpentina ubriacante quindi conclude nuovamente di potenza e, nuovamente, la palla finisce di poco alta. La cronaca praticamente finisce qui perché i venti minuti finali vedono il Casette Verdini alzare il baricentro, costringere la Cluentina nella propria metà campo ma, al tempo stesso, non ci sono più occasioni degne di nota. Ad eccezione, naturalmente, del gol di Lami annullato per fuorigioco al 92’. Giustamente? Difficile dirlo. In queste categorie – purtroppo o per fortuna – la tecnologia non esiste.
Alessandro Savi