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Stefano Sensi: da Urbania alle vette del calcio italiano

Ne ha fatta di strada Stefano Sensi (foto) da quando dava i primi calci al pallone nelle giovanili dell'Urbania, squadra della sua città natale. Oggi il mediano classe 1995 è uno dei centrocampisti più promettenti del calcio italiano, è titolare in un Sassuolo che punta dritto all'Europa ed è entrato in pianta stabile nel giro della Nazionale. Niente male per un ragazzo di cui si diceva non avesse abbastanza doti fisiche per sfondare.

Mediano davanti alla difesa e all'occorrenza mezzala o trequartista, Sensi ha sempre avuto doti di controllo della palla e una precisione nei lanci lunghi non comune. Nel corso degli anni ha poi sviluppato una visione di gioco e un'intelligenza tattica che l'hanno trasformato, con le dovute proporzioni, in un mix tra Marco Verratti e Andrea Pirlo, due dei centrocampisti più forti dell'epoca recente del calcio italiano.

Dopo le prime esperienze con l'Urbania, Sensi passa prima al Rimini e poi alla primavera del Cesena, squadra di Serie B. Terminata la trafila della primavera viene ceduto in prestito, appena diciottenne, al San Marino in Lega Pro. Gli basteranno due mesi di allenamenti per esordire con la maglia da titolare e due presenze in campionato per realizzare la prima rete tra i professionisti. Ma è solo l'inizio.

Dopo una prima stagione chiusa con 2 gol e 26 presenze, il marchigiano fa ancora meglio nell'annata successiva, sempre a San Marino. Le presenze saranno 33 e i gol ben 8, cifra che lo rende il miglior marcatore di squadra. Niente male per un regista arretrato.

Il Cesena decide che è pronto per la prima squadra e per la maglia da titolare. L'esordio ufficiale arriva il 20 agosto 2015 in Coppa Italia nella vittoria per 4-1 in trasferta contro il Catania. Il 3 ottobre ecco la prima rete: è proprio di Sensi il rigore dell'1 a 0 che permette ai suoi di battere il Livorno. Gli basta meno di un mese per diventare cardine di una team che, grazie alle sue quattro reti in trentatre presenze, otterrà una sorprendente qualificazione ai playoff.

Sensi è ormai il nome nuovo del calcio italiano e su di lui piomba il Sassuolo che a gennaio 2016 lo acquista a titolo definitivo. L'esordio in neroverde arriverà nella stagione successiva. A ventuno anni il mediano di Urbino è pronto per la Serie A. Entrato in campo per la prima volta nel ritorno del 3º turno di qualificazione di Europa League a Reggio Emilia contro il Lucerna, vinto per 3-0, Sensi chiuderà la prima stagione nel massimo campionato con sedici presenze e due gol.

Stefano è in rampa di lancio ma non ha fatto ancora i conti con i guai fisici che lo terranno fuori nella prima parte della stagione 2017/2018. Nessun problema per un ragazzo da sempre abituato a lottare. Ritrovata la forma migliore contribuirà con altre due marcature e diciassette presenze da titolare alla salvezza del Sassuolo, risultato importante che ha confermato i pronostici di Unibet che indicavano proprio i neroverdi come una delle squadre più accreditate per la permanenza in Serie A.

E dopo aver guidato i suoi alla salvezza, Sensi ha compiuto un ulteriore salto di qualità nella sua crescita. Grazie al grandissimo inizio di stagione 2018/2019 si è infatti conquistato la chiamata nella Nazionale maggiore di Roberto Mancini, altro marchigiano doc.

Il 23 novembre 2018, a soli 23 anni, Sensi esordisce da regista titolare nell'amichevole contro gli Stati Uniti. Chiuderà quella magica serata con centoquattro passaggi riusciti, solo cinque sbagliati e cinque palle recuperate. Ma soprattutto impressionerà grazie alla leadership mostrata sul campo e alla capacità di cercare sempre la giocata in verticale, caratteristica che lo accomuna a Xavi, idolo degli anni di gioventù.

Era da tempo che gli spettatori italiani non vedevano tanta autorevolezza in mezzo al campo.

E grazie a quella partita e all'ottimo avvio di stagione, il regista marchigiano è finito sul taccuino delle big che vorrebbero acquistarlo già nel mercato di gennaio. L'Inter è da tempo sulle tracce del giocatore per aumentare il tasso tecnico di una mediana oggi molto muscolare. Ma è il Milan la squadra che sembra più avanti nella trattativa, nonostante le smentite del patron del Sassuolo Squinzi: l'infortunio di Biglia e la mancanza di alternative in mezzo hanno spinto la società rossonera a cercare l'accordo in tempi stretti. Terza incomoda la Roma che guarda proprio a Sensi come erede di un De Rossi ormai a fine carriera.

 

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  Scritto da La Redazione il 01/12/2018
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