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Edizione provinciale di Ancona


"Chiudo col calcio giocato". Il futuro di Tedoldi è la panchina...

OSIMO. L'ultima a Barbara. In giallorosso. Davide Tedoldi (foto) ha appeso le scarpette al chiodo. "Sì, è giunta l'ora di smettere con il calcio giocato", confida il centrocampista lombardo, classe 1975. Il tutto per dedicarsi al ruolo di allenatore. Magari restando nell'Osimana. "I presupposti sembrano che ci siano. E' arrivato il momento di fare delle scelte, delle decisioni importanti. Voglio concentrarmi solo sul ruolo di mister".
Per Tedoldi l'ultima stagione è stata alquanto impegnativa. Giocatore, allenatore, dirigente responsabile del settore giovanile. "Ci sono stati comunque molti lati positivi. In prima squadra, ma anche nel settore giovanile, anche se quest'ultimo mi piacerebbe viverlo in maniera meno diretta sul campo, con una visione di 360°. La realtà mi ha fatto capire che è difficile portare avanti varie cose contemporaneamente".
Gli aspetti positivi comunque non mancano. "Ho avuto la possibilità di lavorare in un ambiente tranquillo e sereno. Anche se il nome Osimana, per il blasone, pesa. Perché ti aspettano tutti con il coltello tra i denti".
Un campionato chiuso con una salvezza tranquilla, ma..."Con qualche risultato in più nei momenti cruciali della stagione avremmo potuto ambire a un piazzamento migliore. Ma grandi rammarichi non ce ne sono. Ci e' mancato un briciolo d'esperienza in più per gestire la situazione in maniera diversa".
Sarà per il prossimo anno? Chissà... "L'ossatura della squadra c'è. Bisognerà che i ragazzi si assumano maggiori responsabilità. Dopo un anno di transizione ci dovrà essere sicuramente un leggero miglioramento", chiude Tedoldi. Che ha concluso - di giallorosso vestito - una carriera che l'ha visto protagonista per molte annate nel calcio professionistico. Tedoldi iniziò nel settore giovanile dell'Atalanta, prima di passare alla Pro Sesto e poi 'emigrare' in Umbria, a Gualdo, sempre in serie C1. Diverse stagioni in B con il Treviso, Messina, Cosenza e Catanzaro. Molte soddisfazioni e vittorie: come la serie B conquistata a Cesena. Esperienze anche a San Marino e con la gloriosa Pro Vercelli. In regione ha vestito le maglie della Samb, del Piano San Lazzaro, dell'Ancona 1905 e l'anno scorso quella del Castelfidardo prima di approdare nella società senzatesta.

(m.c.)

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  Scritto da La Redazione il 23/05/2013
 

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