Il Pocho superstar: "Alla Fermana a 15 anni, poi feci l'elettricista"

Da uomo assist a uomo gol. Scatti, finte, dribbling, spunti e stavolta anche i gol. E il Chelsea è ko. Napoli è (definitivamente) impazzita per Ezequiel Lavezzi, Il Pocho. E con la doppietta ai blues arriva la sua definitiva consacrazione. Il Pocho ha un trascorso marchigiano, fermano per l'esattezza (ne scrivemmo in passato). Ora lui stesso lo ricorda alla stampa partenopea: "A 12 anni cominciai a giocare a calcio a undici nel Coronel Aguirre. Dopo un po' di tempo decisi di prendere "una pausa" per un paio d'anni, finchè i dirigenti del Coronel Aguirre mi convinsero a tornare per disputare una partita, dove molti osservatori sarebbero stati presenti. Accettai l'invito ed un procuratore che assisteva a quella partita acquistò il mio cartellino: dopo un duro periodo di allenamenti debuttai nella prima squadra del Coronel Aguirre. Avevo 15 anni. Fu un periodo strano e particolare. Mio fratello mi "spingeva" dicendo che dovevo assolutamente giocare a calcio, viste le mie qualità. Mia madre invece voleva farmi studiare o lavorare, per aiutare la famiglia. Dopo 5 mesi nel Coronel Aguirre il mio procuratore mi portò in Italia, alla Fermana, ma per problemi burocratici legati al passaporto da extracomunitario, dovetti abbandonare quasi subito l'esperienza in Italia e tornare in Argentina nelle giovanili del Boca Juniors. L'esperienza lì fu breve e problematica. Non riuscii ad integrarmi e decisi di abbandonare il calcio per la seconda volta nella mia vita ad appenna 16 anni: tornai nella mia città e mi misi a fare l'elettricista, aiutando mio fratello. Dopo soli 3 mesi incontrai due persone che diedero una svolta netta alla mia vita privata ma soprattutto professionale: Eduardo Rossetto ed Alejandro Mazzoni, il procuratore che, ancora oggi, mi segue passo dopo passo nella mia carriera. Così cominciò la mia carriera da professionista". Le prodezze contro il Chelsea hanno ora rinforzato l'appeal di Lavezzi sul mercato. Inter in pole position, ma in lizza ci sono anche Manchester City e Juventus.
A suo tempo l'allora presidente della Fermana Giacomo Battaglioni spiegò che Lavezzi, a quel tempo quindicenne, non è stato trattenuto perchè in serie C1 non era possibile tesserare giocatori extracomunitari.
Scritto da La Redazione il 23/02/2012
















