Ancona, si sgonfia il "caso Fermana". Genchi rischia 2 giornate...

ANCONA. Da due a quattro mesi di inibizione per il presidente Marinelli, il vice Mancini, il Ds Andreucci e al massimo due giornate di squalifica per l’attaccante Genchi (foto), assolto mister Lelli, multa di 3mila euro alla società. Sono le indiscrezioni trapelate dalla camera di consiglio della Commissione Disciplinare territoriale, che si è riunita ieri fino a tarda serata per discutere del “caso Fermana”: l’Ancona è finita sotto inchiesta per diffamazione e violazione dell’art.1 del C.G.S. per aver parlato (senza denunciarle) di telefonate anonime giunte dall’ambiente fermano prima del derby del “Recchioni” dell’8 maggio scorso, finalizzate ad ammorbidire l’atteggiamento dei biancorossi in una partita che per la Fermana valeva la D. Non sarà la maxi-stangata che si temeva dopo la richiesta della Procura Federale, ma comunque l’Ancona non ci sta e protesta contro le probabili sanzioni che le verranno comminate, in attesa della sentenza ufficiale che dovrebbe essere pubblicata in settimana.
“Tutto questo è assurdo – commenta Gilberto Mancini -. Dovevamo essere assolti perché l’Ancona non ha commesso nessun reato. Abbiamo parlato sempre e solo di telefonate anonime, senza far riferimento a nessuno della Fermana. Questa sentenza, se verrà confermata, ci mette in ginocchio perché perdiamo il nostro bomber e saremo costretti a convocare un Cda per delegare il potere di firma a qualcuno, visto che lo deteniamo solo io e il presidente Marinelli. Tutto questo proprio adesso che il mercato sta per riaprire…”. L’Ancona si sta già organizzando per un ricorso alla Disciplinare Nazionale, ma prima vuole analizzare il dispositivo e le motivazioni. Non è ancora chiaro se Genchi potrà essere a disposizione domenica per il 31° derby con la Vis Pesaro (dove già mancherà un altro big, lo squalificato Guglielmi): tutto dipende dai tempi tecnici della notifica all’attaccante dell’eventuale squalifica.
Scritto da La Redazione il 09/11/2011















