Harakiri Falconarese dal 3-0 al 3-4. "E ora si riparte da zero"
FALCONARA MARITTIMA. "Non mi era successo mai, né da allenatore né da giocatore. Se ci fosse stata di mezzo la Snai avrei pensato a Moggi o al calcioscommesse" scherza per un attimo Stefano Tiranti, il tecnico della Falconarese (foto) che dal 3-0 ha perso 4-3 contro il Marotta.
Nottataccia mister?
"Difficile dormire perché si ripensa a tutti gli errori commessi. Arrivato a casa non ho parlato con nessuno, ero davvero arrabbiatissimo".
Oggi la sentiamo più disteso…
"Mi assumo io tutte le responsabilità di questa sconfitta, quando si perde così la colpa è dell’allenatore. Siamo stati anche sfortunati, perché abbiamo riaperto la partita con due rigori, un autogol e un erroraccio del nostro portiere, ma non si doveva arrivare a quel punto. Quindi niente alibi".
Come ha trovato la squadra a fine partita?
"I ragazzi erano delusi e arrabbiati. A loro ho detto che avremmo dovuto fare tutti una profonda autocritica, partendo da me. Ora bisogna ricominciare da zero, ma senza dimenticare quello che è successo, anzi. I ragazzi dovranno aver sempre bene in mente le cause affinché non si ripetano più".
E la società?
"La dirigenza è sempre al nostro fianco, è eccezionalmente brava nel mantenere sempre tranquillo l’ambiente. Questo ci permette di lavorare bene, senza pressioni. Però forse in questo caso se la squadra non reagisce come dovrebbe farebbe meglio a far sentire la sua voce, per tenere tutti sulla corda".
Ora la trasferta di Ostra Vetere, poi la scontro con la capolista e il derby: sono in arrivo partite molto delicate…
"Il problema è che con la partita di domenica abbiamo finito per condizionare negativamente anche quella prossima, perché avremo due squalificati in ruoli cardine. Certo, mi aspetto che ci sia un pronto riscatto da parte nostra, una bella reazione sul piano emotivo, dicembre sarà un mese molto importante".
Fra pochi giorni aprirà anche il mercato…
"E da lì partirà un campionato nuovo, perché so già che squadre come il Matelica, la Pergolese, la stessa Castelfrettese si rinforzeranno. Cambieranno gli organici e gli equilibri del torneo. Io alla società ho chiesto solo di rimanere quelli che siamo".
Qualche nota positiva riesce ad individuarla?
"Oggi vedo ancora tutto nero. Mi fa ben sperare la buona ripresa atletica e mentale da parte di Obayuwana, mentre di altri giocatori voglio capire perché continuano ad alternare prestazioni importanti a partite mediocri. Una squadra come la nostra ha bisogno sempre di un organico al top".
Scritto da La Redazione il 21/11/2011















