"Noi sorpresa? No. Frutto del lavoro". Scoponi lancia il Sirolo Numana

SIROLO NUMANA. Raggiungere Fabio Scoponi (foto) e parlare con lui di pallone è cosa semplicissima perchè la sua disponibilità è totale come trasparente è il suo modo di porsi nel mondo del calcio e nelle vita di tutti i giorni. Una vita nel calcio come calciatore vincente, chi non lo ricorda con la maglia dell'Elpidiense scalare la serie C, i suoi trascorsi giovanili alla Fiorentina...Perchè non ricordarlo con la maglia del Corridonia del mitico presidentissimo Guglielmo Zaffrani. La finale di Coppa Italia con l’Internapoli di Chinaglia. Tante esperienze maturate in un mondo che ha costruito poi un allenatore vincente. La sua prima stagione in panchina nel lontano '87/'88 a Castelraimondo in Prima categoria senza dimenticare anche il debutto come allenatore alla guida del Colbuccaro in Terza categoria. Quasi un quarto di secolo in panchina nonostante le sua giovane età: appena 53 anni compiuti nell’aprile scorso. La vittoria ottenuta a Porto Sant’Elpidio sabato scorso contro la squadra di casa ha fatto decisamente rumore soprattutto in vista, sabato prossimo, del confronto con la capolista Pagliare in programma al comunale di Sirolo.
Mister, una vittoria che ha fatto rumore quella maturata al Ferranti di Porto Sant’Elpidio...
"Abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità giocando, è vero, una partita tatticamente perfetta ed alla fine i tre punti penso che li abbiamo meritati tutti".
Sirolo Numana a quota 21 alle spalle delle grandi del girone B. Nessuno se l’aspettava visto l’organico.
"Io sì. Lo dico sempre ai ragazzi: nulla è impossibile se si lavora bene e soprattutto si mettono in atto quelle strategie tattiche che spesso ti fanno vincere una partita".
Lei crede più nella tattica o nelle qualità tecniche dei giocatori?
"L’una compensa l’altra. Un giocatore tecnicamente preparato ma incapace di calarsi nella realtà di un assetto tattico non è certamente un grande giocatore".
Lei si sente più allenatore o più insegnante?
"Io dico sempre che allenare tutti lo possono fare, insegnare calcio sicuramente no".
La forza di questo Sirolo Numana allora a che cosa è dovuta?
"Ad un gruppo di ragazzi che seguendomi mi hanno confermato che possiamo fare bene anche se nel calcio non si può mai stare tranquilli".
Sabato arriva la capolista Pagliare, brutto cliente?
"Tutti sono brutti clienti. In campo si va solo per vincere come vorrà fare la capolista Pagliare. Noi proveremo a fare quanto sappiamo, alla fine dei novanta minuti tireremo le somme. Non mi piace caricare l’evento oltre il dovuto. Non è nel mio costume".
(Enrico Scoppa)
Scritto da La Redazione il 01/12/2011
















