Ecco Trillini: "Ancona, tre mesi di tempo per dimostrare chi siamo"

ANCONA. Dopo Favo e Osio, la bollente panchina dell’Ancona passa dunque a Sauro Trillini (foto) che avrà l’arduo compito di traghettare i biancorossi verso il miglior piazzamento possibile. Di primo posto non si parla. "Non vorrei caricare di eccessive responsabilità una squadra che di pressioni ne ha già abbastanza" dice il tecnico 53enne, anconetano doc, vecchia conoscenza del calcio marchigiano per i trascorsi con Biagio Nazzaro, Vigor Senigallia, Jesina, Maceratese e Samb. "Sono abituato ad ereditare situazioni difficili, ma per me questa è un’emozione doppia: da ex giocatore dell’Ancona mi sentivo dentro che un giorno mi sarei seduto su questa panchina".
E’ stata una trattativa-lampo: basti pensare che Trillini ha diretto il suo primo allenamento senza aver ancora parlato col presidente Marinelli, che comunque corteggiò la scorsa estate, ma che alla fine scelse Favo. "Il primo pensiero va ai colleghi che mi hanno preceduto perché perdere la propria creatura non è mai bello. Alla squadra ho chiesto rispetto per i precedenti allenatori, ma anche concentrazione e lavoro: abbiamo tre mesi a disposizione per far vedere chi siamo – conclude Trillini -. Ho apprezzato la disponibilità, l’attenzione e quel pizzico di esuberanza in più con cui i ragazzi si sono presentati".
Scritto da La Redazione il 02/02/2012
















