BASKET. Fabi Shoes ko a Bologna, Scavolini passa a Treviso

Dopo il pesante ko incassato appena tre giorni a Varese, la Virtus torna alla vittoria e sconfigge la Fabi Shoes col punteggio di 77-72. Per i bolognesi è il dodicesimo successo casalingo stagionale, mentre per la Sutor è una pesante sconfitta viste anche le contemporanee vittorie di Cremona e Casale.
VIRTUS BOLOGNA-FABI SHOES MONTEGRANARO 77-72
I primi due canestri della gara arrivano per mano di Zoroski e sono due triple. La Virtus si sblocca dopo 3' di gioco grazie a CDR, seguito a scia dal canestro in contropiede di Koponen per il 4-6. Bologna fa molta fatica in attacco e, soprattutto, a rimbalzo difensivo; ne approfittano i due lunghi della Sutor, Ivanov (2+1) e May con due liberi e un canestro dalla media (4-13 dopo 5'). Poeta prova a reagire con un teardrop più il fallo seguito da Lang per il 9-13. Bologna continua a subire sotto le plance (3-8) ma è più reattiva in attacco: Douglas-Roberts e Poeta replicano alla tripla dell neo entrato McNeal (13-16 al 7'). Continua la battaglia sull'asse Poeta-McNeal: ad un difficile canestro in penetrazione dello USA replica la tripla del play bianconero per la parità a quota 18. Poeta ha già 8 punti a referto col 100% dal campo. Nell'ultimo giro di lancette 4 punti di Nicevic regalano il +4 alla Sutor alla fine del primo quarto. Quattro punti realizzati tutti dalla lunetta regalano alla Virtus l'ennesima parità dopo un minuto di gioco. McNeal è ispiratissimo e la sua seconda bomba del match regala il nuovo +4 agli ospiti, seguita pochi istanti dopo dai primi due punti dell'applauditissimo ex Di Bella (22-28 al 13'). Bologna, senza Poeta in campo, fa una fatica immane ad imbastire una buona azione offensiva e Zoroski la punisce nell'altra metà campo su un ottimo assist di May (22-30). Un libero di Di Bella e poi un layup ancora di May servito proprio dallo stesso play ex Virtus porta il vantaggio di Montegranaro sulla doppia cifra a metà periodo (22-33). La Virtus tira 1/8 dall'arco, mentre la Sutor supera abbondantemente il 50% (5/8). L'Unipol Arena inizia a rumoreggiare quando Ivanov va a segno dopo aver conquistato l'ennesimo rimbalzo in attacco: in 7' di gioco Bologna non ha ancora segnato dal campo nel secondo quarto, i 7 punti messi a segno sono arrivati tutti dalla lunetta (25-35).
Dopo altri due liberi messi a segno da Douglas-Roberts, proprio lo stesso USA sfrutta un assist di Poeta in contropiede per inchiodare la schiacciata del -6 (29-35). L'asse Poeta-CDR si è scaldata ed arrivano altri due punti per lo statunitense; per la Sutor rompe il letargo in attacco Zoroski con due liberi, subito bissati da un Douglas-Roberts entrato ufficialmente in partita ed unico giocatore già in doppia cifra con 12 punti (33-37 al 19'). Due liberi di Vitali chiudono il primo tempo sul 37-39 per Montegranaro, che si è vista rimontare 12 punti di scarto nella secondà metà del secondo quarto. Per la Virtus ottima prova dell'essenziale Poeta (11 punti e 18 di valutazione) e di Douglas-Roberts (12); in casa Sutor, invece, sugli scudi Zoroski, unico in doppia cifra con 10 punti e McNeal (8 punti col 100% dal campo). La ripresa si apre con il 14° punto di Douglas-Roberts, abile nello sfruttare il proprio corpo e chiudere con un tocco dolce. La Virtus appare molto più energica sul parquet e con Lang arriva il sorpasso sul 43-41, poi però subito pareggiato dal 4° punto del secondo tempo di May. Due bombe in fila di Koponen e Werner mandano in visibilio il palazzo e sul +6 i padroni di casa. Bologna è fluida in attacco ed a trarne vantaggio è Lang, che va a berdaglio con due layup rispondendo così ai canestri di Ivanov e Zoroski (53-47 al 25'). La Sutor dimostra di non voler mollare la gara ed un canestro in contropiede, dopo un'ottima difesa di squadra, di McNeal costringe Finelli al timeout sul 53-51 al 27'.
La bomba di un Gigli in evidente stato fisico non ottimale rianima l'attacco virtussino, poi i due liberi a segno di Lang fissano il punteggio sul 58-52 a 2' dalla sirena. La Sutor conferma anche sul finire di quarto essere squadra dura a morire, Zoroski è infallibile dalla lunetta (8/8) e dopo 30' la gara è ancora in totale equilibrio sul punteggio di 60-57.
L'inizio dell'ultimo periodo è all'insegna di Douglas-Roberts, che pare abbia deciso di prendersi in mano la squadra (64-59 al 33'). Un bel jumper di Koponen dà il +7 a Bologna, con la Sutor che ora fa veramente fatica in attacco. May continua ad avere un gran feeling con l'infrazione di passi (3 palle perse in questo quarto) e dall'altra parte un tap-in di Gigli porta sul 68-59 la Virtus. La partita pare sia giunta ad un bivio decisivo, quando ecco che Bologna perde palla da rimessa e McNeal va a bersaglio in penetrazione. Zoroski segna il decimo libero su altrettanti tentativi, ma dall'altra parte una giocata di prestigio ancora di Douglas-Roberts ridà il +7 ai padroni di casa (22 per lo USA); il 12° punto di Ivanov fissa il punteggio sul 70-65 a 3' 46" dal termine, coach Finelli chiama timeout. All'uscita dal timeout Poeta segna di astuzia ma subito replica un positivo McNeal con il suo 18° punto. Il momento chiave del match arriva però a 56" dal termine, quando dall'angolo Koponen piazza la tripla mortifera del 75-68. Valli chiama timeout al volo. Nei secondi finali Montegranaro tenta l'arrembaggio finale ma sbaglia ben 2 tiri da tre consecutivi. Partono i titoli di coda e la partita si conclude sul 77-72 per la Virtus Bologna.
BENETTON TV-SCAVOLINI PS 66-77
Va in scena al Palaverde la classicissima tra i marchi più longevi del basket italiano, Benetton e Scavolini, di fronte per la 7° di ritorno di campionato. Coach Djordjevic schiera alla palla a due Mekel, Thomas, Viggiano, Goree e Ortner, Pesaro risponde con Hackett, White, Hickman, Jones e Cusin. Dopo 3 minuti e 20” è 5-6, poi 5-10 con White scatenato in contropiede (8 punti nel 1° quarto), reagisce Treviso con la tripla di Viggiano e due tiri liberi di Goree, poi schiacciata di “Tiger” per il 7-0 che mette avanti la Benetton 12-10 al 6’. Il primo quarto termina con Pesaro avanti 16-19, grazie alle soluzioni dell’ex Daniel Hackett che in post basso confeziona canestri importanti per i marchigiani.
Nel secondo quarto parte bene la Scavolini con White che segna da tre (15 all’intervallo per il “re” delle schiacciate) contro la zona biancoverde e poi si guadagna tiri liberi in serie. Lydeka mette un jump da sotto e Djordjevic chiama time out dopo il 10-2 di parziale nei primi 2’30” del parziale. Ma non basta, Pesaro allunga ancora con Cavaliero e Lydeka (18-32, -14 al 15’), Benetton con percentuali basse in attacco (sotto il 30% nei primi 15’) che impediscono di riavvicinarsi, fino a un tiro dalla media di Becirovic, ma, per ora, è solo un episodio, perché la Scavolini è più aggressiva e con Cavaliero che colpisce da lontanissimo al 16’ è -16, con Pesaro avanti 20-36 e la Benetton sul filo del baratro. Prova a rispondere Jobey Thomas, ma Pesaro replica. Qui il momento decisivo, al 17’ è Viggiano a suonare la carica: doppio recupero difensivo e due poderose schiacciate di fila, Treviso vede la luce a -12 (26-38). La Benetton ora è un’altra squadra, la difesa morde più di prima e i risultati si vedono anche in attacco: 29-38 con un ottimo Goree (9 punti, 7 falli subiti e 5 rimbalzi al 20’) che imperversa da sotto (parziale 7-0), poi ancora la difesa (bene Cuccarolo e De Nicolao, i due giovani neoazzurri) dà il là al che porta la Benetton Basket addirittura a -4 con due tiri liberi di Becirovic (10 punti per lo sloveno nei primi due quarti): 35-39 al 19’, prima del tap in di Jones che manda le squadre al riposo sul 35-41 di vantaggio pesarese, ma è tutta un’altra partita. Dopo il riposo lungo nel terzo quarto, la Scavolini con la bomba di Jones da lontanissimo e le incursioni di Hackett sorprende la Benetton mandando di nuovo i marchigiani a +10, poi Hickman sfrutta i tanti errori in attacco dei trevigiani siglando 37-49 al 24’. Moldoveanu segna in post basso il -10, ma il tiro da tre trevigiano latita e solo un’altra prepotente schiacciata di Viggiano in traffico infiamma il Palaverde (41-50). Ma Pesaro reagisce: Jones ancora da tre punti punisce la difesa e Treviso sprofonda (43-58 al 18’). Entra Ortner e mette a segno un 2+1, ma risponde Cavaliero che conferma la grande percentuale da tre pesarese (6/13 al 30’, 2/19 per Treviso).
Ultimo quarto con Flamini che punisce la difesa trevigiana, ma risponde Gal Mekel. Viggiano (11 punti) e Thomas sbagliano ancora da tre, poi entrano in scena gli uomini di classe dei pesaresi: White in contropiede e Jones (11p. e 11 rimbalzi) ricacciano Treviso a -16 (49-65 al 32’). Palaverde ammutolito, prova a risvegliarlo Ortner (14 punti con 6/9 e 6 rimbalzi) che ruba palla e va a segno con anche il fallo (53-65 al 33’), un sussulto (6 punti in fila per l’austriaco) che mette un po’ di paura a Pesaro. Schiaccione di Goree che porta i biancoverdi a -11 al 35’ (57-68), Treviso prova a “sporcare” un po’ con la difesa di Ortner e De Nicolao le percentuali ospiti, ma in attacco ha due volte la palla per scendere sotto i 10 di svantaggio e purtoppo sbaglia ancora da tre, sono le ultime occasioni per riprendere in mano la gara.
Nonostante il tiro non vada, i ragazzi di Djordjevic ci provano, come sempre: Goree sbuffa e difende (13p e 11 rimba), si risale fino a -9 (61-70 a 2’30” dalla fine) con due tiri liberi di De Nicolao, subito dopo pero’ Cavaliero mette una super bomba che ricaccia indietro definitivamente la Benetton e dà la vittoria agli ospiti che chiudono controllando avanti 66-77. Alla fine per Treviso un mesto 2/26 da tre, per Pesaro con 21 di White e 14 di Lydeka un successo toccasana.
Scritto da La Redazione il 07/03/2012
















