J'accuse di Andreucci: "A questa Ancona manca il dna vincente!"
ANCONA. Il mal di derby non passa. Anzi, è sempre più forte. In 9 sfide di campionato con le corregionali l’Ancona ha raccolto appena 10 punti su 27. Segno evidente che alla squadra manca spessore caratteriale. Il 2-2 con la Recanatese (nella foto un momento della partita) ha sostanzialmente sancito la fine dei giochi promozione: col Teramo scappato a 9 punti, l’Ancona guarda al secondo obiettivo, i playoff. "Dobbiamo essere onesti e concentrarci sulla via alternativa che potrebbe comunque portarci in Lega Pro – dice il direttore sportivo Donato Andreucci (foto) -. Non possiamo lasciare nulla di intentato: per rispetto della società e della città, i giocatori devono dare il massimo per arrivare alla finale dei playoff, che potrebbe garantirci un ripescaggio".
La società ha cambiato opinione: se prima difendeva a spada tratta la squadra, ora la accusa. "Non è questo l’atteggiamento con cui si deve giocare in serie D – continua Andreucci -. Una squadra che vuole restare agganciata al Teramo avrebbe dovuto affrontare la Recanatese in modo diverso. Purtroppo non ha nel dna quelle caratteristiche di determinazione e voglia assoluta di fare risultato che in questa categoria sono imprescindibili". Andreucci esclude provvedimenti nei confronti dei giocatori che "si sono sempre comportati in modo professionale". Ma dal presidente Marinelli, che venerdì tornerà da un viaggio di lavoro in Cina, è lecito attendersi sorprese.
Scritto da La Redazione il 12/03/2012
















