La Fermana su Di Fabio: "Noi ridicoli? Non sono parole sue..."

FERMO. Tutto nasce dal dossier presentato dalla Fermana sui torti arbitrali e la replica del tecnico della Maceratese (ed ex gloria canarina) Guido Di Fabio ("Si sta andando sul ridicolo e la cosa più preoccupante è che non se ne rendono conto", aveva detto al sito cronachemaceratesi.it). Ora il comunicato della Fermana: "Non abbiamo dimenticato che Guido Di Fabio è stato un grandissimo giocatore, atleta, che ha vestito la maglia "canarina" - si legge - e pur essendo ora un professionista di un discreto livello che ora allena una squadra forte e ambiziosa come la Maceratese, non crediamo sia possibile che proprio dalla sua bocca siano uscite quelle parole, che sentenziano, negativamente il nostro lavoro. Probabilmente, come spesso accade, supponiamo che le parole del mister siano state sicuramente male interpretate, e dopo questo equivoco, è nostra premura precisare che il dossier inviato all’AIA, dalla Società Gialloblù (che è stato fra l’altro anche ricevuto contrariamente a quanto dichiarato) è stato spedito, per denunciare le numerose iniquità, che francamente ci sono state trattenute, ingiustamente. Chiaramente, la U.S. Fermana, in zona promozione, cerca nel rispetto del suo obiettivo e per la sua ambizione, di far valere i propri diritti, secondo le buone e ovvie regole per un gioco più giusto e più sano. Con la denuncia da noi fatta, abbiamo soltanto desiderato rendere evidente, una situazione che perdurava da troppo tempo, sperando, che le “giacchette nere”, facciano il loro lavoro con un pizzico di attenzione in più, a non penalizzare ingiustificatamente nessuna squadra, in particolare la nostra, che sembra aver subito, diverse penalità, rispetto ad altre formazioni...di fatto, si spiega il motivo per il quale alcune società faticano nel ricordare provvedimenti presi nei loro confronti...La U.S. Fermana, non ha richiesto in alcun modo favoritismi o opere di compassionevole benevolenza, bensì intende guadagnarsi e vincere la promozione con tutti i mezzi idonei al regolamento, fra cui l’abilità e la professionalità calcistica, inoltre sottolinea che nel rispetto per il lavoro di tutte le altre società, con le quali gareggia, non si è mai permessa di giudicare o di macchiare in alcun modo l’incarico di ciascuna. Inoltre, siamo palesemente obiettivi e lucidi, nel definirci, professionisti in grado di renderci conto delle nostre azioni, svolte per far valere le nostre ragioni e non ci sentiamo affatto caduti nel “ridicolo”, per aver semplicemente palesato un bel numero di punizioni, emesse a nostro discapito. Ci auguriamo di terminare il campionato correttamente e di concludere con una nostra vittoria tanto meritata e attesa, fino ad allora ci aspettiamo che ognuno faccia il proprio lavoro senza emettere giudizi negativi che aumentano soltanto la tensione di gara e che non ne venga fatta delle nostre parole o azioni, una dietrologia. Noi continueremo a fare il nostro lavoro, pur non essendo “interdetti” come siamo stati con una sola parola, stimati".
Scritto da La Redazione il 23/03/2012















