VOLLEY. Immensa Lube: schiaccia Cuneo e va al V-Day

E’ la Lube Banca Marche la seconda finalista scudetto dopo l’Itas Diatec Trentino, che aveva staccato il biglietto per il V-Day già domenica scorsa. La squadra di Alberto Giuliani ha battuto con un nettissimo 3-0 la Bre Banca Lannutti Cuneo in gara 3 della semifinale play off andata in scena in un Pala Baldinelli di Osimo per l’occasione stracolmo fino all’inverosimile, con il dato ufficiale che parla di ben 4 mila spettatori.
Si tratta della seconda finale della storia per i maceratesi, dopo quella raggiunta nella stagione 2005/06 (vincendo Gara 5 di semifinale sempre a Osimo, ed ancora contro Cuneo). Un traguardo prestigiosissimo, che assume i toni della vera e propria impresa viste le tante difficoltà con cui i cucinieri si sono presentati a questo importante appuntamento, riuscendo ad andare oltre l’ostacolo grazie all’incessante e rumorosissimo supporto dei tifosi, ed agli aggiustamenti tecnico-tattici operati anche in corsa dall’allenatore Giuliani, che può brindare alla terza finale tricolore di fila, dopo le due precedenti (2010 e 2011) raggiunte proprio alla guida di Cuneo.
Con Omrcen indisponibile per la squalifica rimediata in seguito al cartellino giallo di Gara 2, la formazione maceratese (che ha inserito il baby Randazzo nei dodici, con Lampariello di nuovo nella veste di secondo libero ad alternarsi puntualmente con Exiga) è scesa in campo proponendo i tre schiacciatori contemporaneamente, con Jiri Kovar opposto a Travica e la coppia Parodi-Savani a formare la diagonale di posto 4. Al cospetto di una Bre Banca arrivata al completo, ne scaturisce quasi a sorpresa un primo set a senso unico per Macerata, che mette subito in vetrina ottime difese ed una grande concretezza al servizio (primo break sul 12-9 con Travica e Parodi dai nove metri) come a muro, il fondamentale che scaverà il gap decisivo nel parziale. Podrascanin ferma Vissotto per il +5 (15-10), sarà poi il collega di reparto Stankovic a bloccare consecutivamente ancora Vissotto e quindi Wijsmans, per il 21-15. Cuneo? Sbaglia tanto in battuta (7 errori), e fatica molto a finalizzare in attacco (solo 38%), anche quando Placì richiama in panca Grbic per inserire Baranowicz. Finisce 25-20. In apertura di secondo set è Cuneo a perdere l’opposto: sul 5-5 Vissotto accusa un malore e rientra negli spogliatoi (viene trasportato in ospedale per accertamenti), al suo posto Caceres. La Lube Banca Marche va al time out tecnico avanti 8-6 con due ace di Savani, che al rientro in campo continuerà a mandare letteralmente in tilt la ricezione piemontese, scavando il 12-6 (3 ace totali). E’ sempre la battuta l’arma vincente dei maceratesi (6 ace totali): quella vincente di Travica fissa il 16-10, i due ace consecutivi di Parodi scrivono invece il 19-11 che nel mezzo vede salire in cattedra ancora il mestiere di Podrascanin a muro (3 vincenti), ma anche l’efficacia del cambio palla impostato da uno strepitoso Travica, con Kovar a registrare un ottimo 75% di positività. Chiude un errore al servizio di Wijsmans, 25-17. Cuneo ripropone Baranowicz al palleggio nel terzo parziale, rafforzando puntualmente la linea di ricezione con Pieri che si alterna a Wijsmans. Ma l’inerzia della partita resta sempre dalla parte biancorossa, dove Travica in serata di grazia innesca in maniera egregia tutte le bocche di fuoco a sua disposizione, trovando ogni volta risposte positive, soprattutto dal Mvp Savani (12 punti). Di Parodi il contrattacco vincente che fissa il 19-15 per i maceratesi, massimo vantaggio nel parziale che viene ricucito proprio nel finale, quando il 3-0 sembrava ormai servito. Una ace di Ngapeth ed un muro di Mastrangelo annullano due match point ai padroni di casa, che però trovano ugualmente la vittoria, con il muro di Parodi su Caceres che fissa il 26-24.
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello (L), Savani 12, Exiga (L), Parodi 12, Stankovic 9, Kovar 8, Monopoli, Travica 2, Podrascanin 8. Non entrati Pajenk, Van Walle, Randazzo. All. Giuliani.
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 4, Henno (L), Ngapeth 11, Fortunato, Wijsmans 8, Vissotto Neves 5, Grbic 1, Caceres 11, Patriarca 1, Pieri, Baranowicz. Non entrati Rossi. All. Placì.
ARBITRI: Boris, Bartolini.
NOTE - Spettatori 4100, incasso 29000, durata set: 26', 27', 31'; tot: 84'.
ALBERTO GIULIANI: “E’ una grandissima soddisfazione portare in finale la squadra della propria città, credo che questo traguardo ce lo siamo meritato per tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno. Siamo stati praticamente perfetti sia domenica scorsa in Gara 2, che stasera. Non era facile sopperire all’assenza di un giocatore come Omrcen, merito a Kovar che si è saputo adattare a questo ruolo per lui inedito, mettendosi a completa disposizione della squadra. Ho scelto questa soluzione, inevitabilmente legata alle condizioni di Parodi, perché proprio Simone mi ha detto che una partita come questa l’avrebbe giocata anche senza una gamba. Adesso dobbiamo recuperare sia dal punto di vista fisico che mentale, in vista dell’appuntamento di domenica prossima. Trento ha conquistato il V-Day domenica scorsa, dunque è già in vantaggio su di noi nella preparazione della gara. Ci aspetta tantissimo studio tattico, dovremo riprenderli”.
DRAGAN TRAVICA: “Sapevamo che senza Omrcen ci sarebbe voluta una grande prestazione collettiva per battere Cuneo, e credo che stasera non si poteva certamente far meglio di quanto siamo riusciti a fare. E’ stata la prova di squadra per eccellenza, una partita che ha sfiorato il limite della perfezione da parte nostra, anche un po’ a sorpresa, dato che abbiamo avuto solo l’allenamento di ieri per provare le diverse soluzioni tattiche. Battuta, muro e difesa, la pallavolo è tutta li e stasera l’abbiamo interpretata nel migliore dei modi, mettendo in campo anche la dovuta pazienza perché sapevamo che avremmo potuto sbagliare qualcosa, l’importante era non abbattersi. Adesso andiamo a Milano, con l’obiettivo di non arrivare secondi”.
Scritto da La Redazione il 18/04/2012
















