VOLLEY. Lube Macerata, bis tricolore: è scudetto!

Scudetto! La Lube Macerata conquista il secondo tricolore della sua storia nel V-Day in un Forum di Assago gremito all'inverosimile (13.000 spettatori) e pulsante di 4.000 cuore biancorossi provenienti da Macerata. Una finale emozionante nel ricordo di Vigor Bovolenta, tra le più belle e avvincenti degli ultimi anni, coach Giuliani si cuce il secondo scudetto sul petto, così come la Lube dopo la vittoria del 2006 contro la Sysley Treviso. Ci vuole il tie break e sei match ball - sotto 2-0, Macerata si porta con forza sul 2-2 - per decidere la sfida e poco importa se la palla-scudetto arriva su una lunga di Kaziyski (che la moviola consacra dentro).
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 15, Djuric 13, Raphael 3, Juantorena 11, Birarelli 13, Stokr 11, Bari (L); Colaci (L), Della Lunga, Zygadlo, Sokolov 5, Lanza. N.e. Burgsthaler. All. Radostin Stoytchev.
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Savani 8, Podrascanin 8, Travica 5, Parodi 12, Stankovic 6, Omrcen 20, Exiga (L); Lampariello (L), Kovar 12, Monopoli, Pajenk 6. N.e. Van Walle e Randazzo. All. Alberto Giuliani.
ARBITRI: Sobrero di Carcare (Savona) e Pasquali di Venarotta (Ascoli Piceno).
DURATA SET: 26’, 23’, 29’, 27’, 34’; tot 2h e 19’.
NOTE: spettatori. Itas Diatec Trentino: 14 muri, 3 ace, 14 errori in battuta, 11 errori azione, 47% in attacco, 54% (32%) in ricezione. Lube Banca Marche Macerata: 9 muri, 11 ace, 23 errori in battuta, 13 errori azione, 45% in attacco, 65% (47%) in ricezione. Mvp Kovar.
LA GARA. Stoytchev e Giuliani gettano nella mischia le rispettive migliori formazioni, nella metà campo Lube di nuovo spazio ad Omrcen; proprio un suo errore in attacco a cui ne segue un altro di Podrascanin offre ai gialloblù il primo spunto (5-1). Giuliani chiama già time out ma Birarelli si erge ad assoluto protagonista: mura due volte Podrascanin e poi realizza il primo tempo dietro che vale l’8-1. La Lube entra in partita solo dopo il primo time out tecnico e lo fa per mezzo di Savani che fra attacchi ed ace (su Juantorena prima e su Kaziyski poi) sigla un parziale di 0-4 che sigla il 14-12. Stoytchev chiede tempo e prova a scuotere la sua squadra che con il cambio palla arriva al secondo time out tecnico sul 16-13. Il rush finale fa registrare una Trento straripante (21-16) con Stokr e Kaziyski splendidi protagonisti: Juantorena completa l’opera firma gli ultimi due punti per il 25-19 che manda le due squadre al cambio di campo.
Nel segno dei Campioni in carica anche l’avvio del secondo parziale, che vede Trento partire contratta (0-2) ma poi rifarsi immediatamente con il capitano e l’opposto ceco ancora incisivi (8-5). Un muro di Djuric su Savani allarga la forbice (9-5); Giuliani cambia la diagonale principale (dentro Monopoli e Kovar al posto di Omrcen e Travica) ma Savani sbaglia ancora (13-8) e l’Itas Diatec Trentino sale addirittura sul +8 (16-8) con i servizi di Raphael che mettono alle corde la ricezione marchigiana. Nonostante l’ampio margine, la squadra di Stoytchev non cala di intensità, anzi aumenta (18-9) grazie a Kaziyski. Macerata sparisce dal campo (21-10) lasciando spazio a Djuric che mura e attacca regalando ai gialloblù anche il secondo set, chiuso addirittura (25-12).
Macerata prova a reagire nelle battute iniziali del terzo periodo guadagnando immediatamente un promettente margine (4-8) con Parodi bene in attacco e Travica incisivo al servizio. Birarelli prova a suonare la carica (8-10) ma poi Podrascanin fra ripartire i suoi (8-12); Juantorena capisce che è il momento di cambiare marcia e anche aiutato da Raphael (muro a uno su Savani) produce il -1 (14-15) lanciando lo sprint finale (17-18, 19-20, 21-22) che però è ad appannaggio dei marchigiani che con Stankovic a muro e due errori trentini (Birarelli in attacco e Juantorena al servizio) riaprono la gara sul 22-25.
Sulle ali dell’entusiasmo la Lube vola sul +3 (5-8) anche in avvio di quarto set con Trento che concede il fianco commettendo ancora troppi errori fra attacco e battuta. Parodi realizza tre ace di fila e produce il +5 (5-10); Stoytchev getta nella mischia Lanza per Kaziyski, apparso in difficoltà in ricezione e la sua squadra torna a farsi sotto (11-13) sfruttando alcuni errori a rete degli avversari. I biancorossi ripartono però con Travica (muro proprio su Lanza) e Kovar (ace su Kaziyski appena rientrato in campo) per l’11-16 ed in seguito gestiscono bene l’ampio vantaggio (15-19, 17-23) con Parodi sugli scudi. Un muro di Omrcen sul neoentrato Della Lunga manda le due squadre al tie break (18-25).
Scritto da La Redazione il 22/04/2012
















