VOLLEY. Marche d'argento al Trofeo delle Regioni, parla capitan Vecchi

Secondo posto delle Marche al Trofeo delle Regioni. Una bellissima finale quella che si è svolta ad Abano Terme, che offre un risuttato di prestigio alla compagine marchigiana e oltre ad essere un motivo di grande orgoglio per la M&G Videx Scuola Pallavolo di Grottazzolina poiché il capitano della formazione, è un prodotto del vivaio grottese. Si chiama Riccardo Vecchi (foto), classe 1996, che in questa stagione ha già vinto il titolo provinciale Under 16 e Under 18, conquistato la promozione in C nella squadra guidata da Michele Cruciani e fatto anche il suo esordio in quella B2 che dal prossimo anno lo vedrà stabilmente protagonista. Vediamo le sue impressioni all’indomani di un successo straordinario.
Riccardo, cosa si prova ad essere vicecampioni italiani?
"E' una sensazione stupenda, come del resto è stata l'intera manifestazione. Alcuni compagni della M&G Scuola Pallavolo che avevano già partecipato al Trofeo delle Regioni, mi avevano anticipato che sarebbe stata un'esperienza straordinaria ma...viverla è tutta un'altra storia!"
Mai le Marche erano arrivate così in alto: cosa significa essere stato il capitano di questa squadra?
"Essere il capitano non mi ha cambiato nulla, non fa molta differenza, ho solo cercato di fare al meglio il mio dovere. Certo, si gioca con un pizzico di responsabilità in più sulle spalle. Alla fine però si vince e si perde tutti insieme e il il capitano è soltanto uno di questi."
Qual è stato il vostro percorso nel Torneo?
"Siamo partiti subito forte, vincendo bene contro Basilicata e Liguria. Abbiamo un po’ sofferto con la Campania, tornando ai nostri livelli contro la Sicilia. Peccato la sconfitta contro l'Emilia Romagna che poteva costarci cara ma alla fine, con un pizico di fortuna, siamo arrivati in semifinale. Una battaglia autentica, vinta in rimonta contro la Lombardia: adrenalina a mille. In finale c’è stato poco da fare contro il Trentino, che non ha perso neanche un set nel torno”.
Guardando avanti, eco la B2. Ti senti pronto a questa avventura?
"Credo che questa esperienza sia stata fondamentale per prepararmi ad affrontare un campionato difficile come la B2. Spero di essere pronto, ce la metterò tutta per ritagliarmi un ruolo importante in squadra. La società mi ha dato fiducia, portandomi subito in B2: cercherò di ripagarli. Pericolo di montarmi la testa? Se voglio crescere non posso permettermelo, devo solo preoccuparmi di far bene il mio dovere e la B2 alla mia età è un'opportunità straordinaria, mi ritengo più che fortunato”.
Scritto da La Redazione il 13/07/2012

















