MOTOCROSS. Manlio Giaché nuovo campione italiano over 50

Manlio Giachè (foto) è il nuovo Campione italiano over 50 di motocross. Non smette mai di stupire il cinquantaduenne centauro di Serralta che continua ad andare in pista con la stessa passione della prima volta che è salito su una moto. Questa volta Giachè, dopo il brillante Mondiale “veterani” di due anni fa, ha deciso di cimentarsi nella prima edizione del Campionato italiano MX1 in sella alla sua Honda 450. Al termine delle quattro prove previste, il crossista di Serralta ha saputo chiudere al primo posto assoluto, risultato che gli ha permesso di far suo il titolo. Scorrendo i risultati ottenuti dal pilota settempedano in queste prove, ci si può rendere conto di quale sia stata la sua supremazia, anche se non sono mancate le difficoltà e la dura lotta contro degni avversari, primo fra tutti Giuseppe Gaspardone che gli appassionati senz’altro ricorderanno (vincitore della Coppa 1000 Dollari) e che a 57 anni è stato il principale rivale, arresosi solo nell’ultima manche della gara conclusiva. La cavalcata trionfale di Giachè è partita a Città di Castello (appuntamento saltato per maltempo), Casale Monferrato (AL), corsa che lo ha visto secondo assoluto; quindi Cavallara (PU) dove è giunto un netto successo (due primi posti). Per il gran finale ci si è recati a Bosisio Parini (Lecco) dove Giachè ha primeggiato di nuovo grazie ad un’altra giornata da incorniciare conclusa con due primi posti, risultato che gli ha portato il titolo di Campione d’Italia over 50.
“Saputo di questa nuova opportunità nuova – commenta Manlio Giachè - che per noi di una certa età è sempre cosa allettante e stimolante, non ho resistito a non andare in pista e così ho deciso di provarci. Un bel Campionato. Mi sono divertito e sono soddisfatto di averne preso parte. Devo dire che ottima è stata l’organizzazione e mi sono trovato bene in tutte le prove in cui ho corso. Fra i partecipanti (50 circa) ho trovato avversari forti e coriacei, primo fra tutti il Giuseppe Gaspardone. E’ stato un rivale importante, mai arrendevole. Ho duellato praticamente sempre con lui e mi è servito per trovare più stimoli e, dopo che in casa sua alla prima gara mi ha battuto, mi sono messo sotto allenandomi di più, perché non volevo arrendermi”.
Differenze con il Mondiale?
“Qualcosa c’è, è chiaro. Diverse cose sono differenti:, le piste, la durata delle manche, gli avversari. Invece preparazione fisica e allenamenti sono identici, mi preparo sempre allo stesso modo. Alla resa dei conti si può dire che le difficoltà restano le stesse e primeggiare in un campionato nazionale non è certo una passeggiata”.
Cosa vuol dire vincere a 52 anni un titolo italiano?
“E’ scontato rispondere che la felicità è tanta, così come l’orgoglio per essere riuscito a fare ancora bene in moto e in uno sport così duro, difficile e di sacrificio. Poi si tratta sempre di un titolo nazionale a tutti gli effetti, seppur per “vecchiarelli”, riconosciuto dalla federazione e quindi è motivo di vanto aver colto un risultato prestigioso che impreziosisce una carriera che in tanti anni mi ha portato diverse vittorie”.
C’è una dedica?
“Sì a me stesso. Veder ripagati i sacrifici, gli sforzi, l’impegno, mi dà grande carica e mi incentiva ad andare avanti e credo che la passione che mi anima e che c’è sempre stata in 32 anni di moto sia determinante per quello che riesco a fare in allenamento, nella preparazione di ogni cosa, nella voglia che ancora ho di correre in qualsiasi ambito”.
Già pensi agli impegni futuri?
“Per il momento no. Vivo alla giornata, senza assilli, continuando ad andare in moto tutte le settimane. In realtà ho un sogno. Vedere mio figlio di 13 anni in pista. Sarebbe una grande soddisfazione se riuscisse a confermare la tradizione di famiglia. Ha già fatto qualche gara e spero che la passione rimanga, in modo tale che io possa rilassarmi e smettere di correre, anche se sono sicuro che non sarà semplice vederlo da fuori, perché avrò un po’ di timore. Se così non fosse allora vorrà dire che il momento di dire basta non è arrivato e continuerò cercando di mantenermi su questi buoni livelli, magari con l’obiettivo di difendere questo titolo appena conquistato”.
Scritto da La Redazione il 13/09/2012
















