BASKET. Troppa Cantù per la Sutor: arriva il sesto ko casalingo

Brutta sconfitta per la Sutor che in casa cede alla Chebolletta Cantù 79-100; è la sesta sconfitta casalinga della squadra di Recalcati quest’anno, arrivata al termine di una gara che effettivamente c’è stata per due quarti e mezzo soltanto. Troppo forte la Cantù di Trinchieri, che s’è confermata una macchina straordinaria, un orologio quando può fare il suo gioco, il quale, come ha detto Recalcati, è il migliore in Italia; un po’ troppo rinunciataria la Sutor, che ha avuto il coraggio e la bravura nel primo tempo di resistere e mettere paura (39-44 dopo 20 minuti) ad una squadra sicuramente più attrezzata, considerando anche che Recalcati ha praticamente dovuto fare a meno di Burns, mentre nel secondo tempo si è lasciata andare quando Cantù ha alzato il volume in attacco. Terribile e decisivo il parziale di 16-0 con cui la squadra Brianzola ha allungato fino al 42-62 del 27’ con la Sutor incapace di reagire e muovere il proprio score per quasi 7 minuti. Il 16-32 del terzo quarto è inevitabilmente quello che segna la gara; il risultato non è più stato in discussione, e nell’ultimo quarto c’è stato spazio solo per la soddisfazione di Panzini che ha segnato i suoi primi due punti in A. Decisamente bene Amoroso, autore di 23 punti, e anche Johnson, che ne ha segnati 14. Mvp di serata Aradori, 24 punti, bene anche Markoishvili che ha spaccato la partita con 19 punti. Cantù sale a 16 in classifica,la Sutor resta a 6, con lo scontro di domenica a Pesaro, ultima a quota 4, che si fa delicatissimo. Amoroso ha parlato del derby come “occasione perfetta per riscattarsi davanti al pubblico gialloblù”, Recalcati ha detto di aspettarsi “miglioramenti e un moto d’orgoglio dopo la figuraccia di stasera”; in ogni caso il derby sarà una sfida chiave per il futuro, e la Sutor dovrà arrivare pronta, perché la posta in palio sarà davvero alta.
Sutor Montegranaro-Chebolletta Cantù 79-100 (19-23, 39-44, 55-76)
SUTOR MONTEGRANARO: Steele 5 (1/4, 1/1), Cinciarini 7 (3/11, 0/1), Panzini 2 (1/1, -/-), Perini , Slay 9 (1/3, 1/2), Freimanis 7 (2/3, 1/2), Campani ne, Di Bella 6 (1/3, -/-), Mazzola 6 (2/2, 0/3), Johnson 14 (1/3, 2/3), Burns (0/1, -/-), Amoroso 23 (6/8, 2/6). All.: Carlo Recalcati.
CHEBOLLETTA CANTU’: Kudlacek ne, Abass 2 (1/1, 0/1), Scekic 3 (1/3, -/-), Markoishvili 19 (2/6, 5/6), Leunen 8 (1/2, 2/5), Mazzarino 4 (-/-, 1/2), Casella ne, Brooks 13 (5/7, -/-), Tyus 19 (7/10, -/-), Tabu 5 (1/1, 1/4), Aradori 24 (5/6, 1/1), Cusin 3 (1/3, -/-). All: Andrea Trinchieri
Al termine della gara in sala stampa coach Recalcati esprime la sua amarezza e striglia la sua squadra: “E’ stata una pessima partita, agevolata dai nostri avversari che sapevamo essere bravi a sfruttare le situazioni di vantaggio. Potevamo creargli qualche problema in più, se a Cantù non gli metti un bastone fra le ruote è di un livello superiore, a cui forse noi non arriveremo mai. Giocano la miglior pallacanestro in Italia, non ci possiamo permettere cali, sanno sfruttare ogni errore; dobbiamo capirlo e imparare a non agevolare gli avversari, se sono bravi lo devono dimostrare. Dobbiamo chiedere di più a noi stessi, saper essere cinici, spendere un fallo, senza pensare al bonus o a nient’altro. Dobbiamo giocare duro, come fa Cantù, che ha avuto gli stessi falli nostri ma un’intensità diversa: basti pensare a quante volte abbiamo concesso dei canestri con libero supplementare, segno evidente che mentalmente non sei duro. L’obiettivo non è battere Cantù, ma almeno lottarci per imparare cose che saranno utili quando giocheremo partite da vincere per forza”.
Lo sfogo di Recalcati prosegue e continua a battere sull’aspetto mentale e sulla difesa: “Dopo Natale torniamo in palestra e ricominciamo daccapo con la difesa. Abbiamo lavorato ma evidentemente non è sufficiente. Dobbiamo dare di più, alzare livello ed intensità, la cosa grave è che a volte ci sediamo sulle difficoltà, però chi fa sport ce li ha i problemi, tutti i giocatori ce l’hanno. Dobbiamo riuscire a raggiungere i risultati nonostante questo. Siamo una squadra che fa pallacanestro e se non siamo in grado di fare sport agonistico allora rinunciamo. Impariamo a stringere i denti e ad andare avanti! Credo” continua “che sia un problema di testa e gambe insieme, dobbiamo essere pronti nei momenti difficili, quando le cose non vanno non possiamo disunirci. Se prendiamo 10-12 punti quando andiamo in difficoltà, non arriviamo da nessuna parte, una squadra vera deve stringersi e limitare i danni. Da questo punto di vista purtroppo non vedo progressi, e se si lavora, qualche progresso invece dovrebbe esserci. Siamo poco intelligenti cestisticamente, e questo è un limite grosso, dobbiamo concentrarci di più, è una sfida e i risultati ci diranno se ci riusciremo”.
In conclusione, un auspicio in vista del derby, e un appunto su Burns: “Non voglio accampare scuse, ma ci tengo a precisare che Burns ha avuto l’influenza tutta la settimana, e non era in grado di giocare, penso sia giusto rilevarlo, e non è un alibi. Ora spero di vedere orgoglio dalla mia squadra; a nessuno piace fare una brutta figura come oggi, credo che si farà sentire l’amor proprio di ognuno, e in settimana questo ci deve far trovare risorse per andare a Pesaro a fare una grande partita”.
Scritto da La Redazione il 23/12/2012

















