Un po' di Terza e Seconda categoria nel primo hurrà del Montelabbate

MONTELABBATE. Una piccola società con tanta voglia di fare, è questa la miscela vincente che ha portato il Montelabbate in pochi anni dalla Terza categoria alla Promozione, dove ha colto la sua prima storica vittoria contro il Valfoglia. Poco importa se il Montelabbate si trova al penultimo posto in classifica, l’entusiasmo c’è e la voglia di divertirsi non manca.
"Per noi è tutto nuovo e sì, abbiamo colto un risultato storico – racconta il mister tutto fare Paolo Girolomoni (foto) – ci siamo trovati ad affrontare una nuova avventura ma gli stimoli sono importanti, e fa piacere andare a giocare in impianti ben attrezzati contro squadre di cui prima leggevamo i nomi solo sui giornali. Il nostro cammino è un po’ insolito, abbiamo attrezzato una squadra che ogni due anni ha fatto il salto di categoria, e quindi c’è un gruppo consolidato che ormai si conosce molto bene. Faccio un esempio: Pandolfi, Spinacci, Amadei e Giorgi oggi sono titolari fissi e sono gli stessi giocatori con cui abbiamo giocato in Seconda categoria, dirò di più: due di loro hanno segnato i gol decisivi che ci hanno consentito di vincere il campionato di Terza categoria. E’ evidente che ogni salto di categoria comporta delle evidenti differenze tecniche e tattiche dei giocatori, ci siamo limitati a cercare quei tre o quattro innesti di qualità che potessero consentirci di approdare alla categoria. Questione under? Per quanto riguarda gli Juniores siamo stati in grosso difficoltà, abbiamo saputo solo in agosto del ripescaggio in Promozione e non è stato facile andare a cercare dei giovani da innestare nel gruppo”.
La classifica è ancora povera per il Montelabbate, ma gli stimoli non mancano.
“Il fatto che questo gruppo si conosca molto bene – conclude Girolomoni – ci consente di giocarcela più o meno con tutte le formazioni, fino ad oggi sono stati gli episodi a penalizzarci un po’, episodi nati dalla mancanza di esperienza che comporta una categoria superiore, ma ci stiamo pian piano adeguando e questo è quello che è accaduto con il Valfoglia. Noi proviamo sempre a giocarcela con tutti, siamo riusciti ad andare in vantaggio e questa volta stando più attenti alla fase difensiva siamo riusciti a mantenere il risultato. Tutto sommato credo che questa squadra anche se dovrà lottare, ha le qualità per mantenere la categoria, se non sarà così ci divertiremo ugualmente in Prima categoria. Il fatto è che siamo una piccola società, siamo sempre le stesse persone che si occupano di tutto, tanto per dire il giorno di Ferragosto io e i dirigenti ci siamo ritrovati al campo per tagliare l’erba del prato e sistemare l’impianto per l’inizio della preparazione”.
Scritto da Alessio Carassai il 06/11/2013
















