Barbara, la vetta con Perini in panchina: "Grazie per la fiducia"
La società gli ha dato fiducia dopo il serio infortunio al ginocchio che lo ha costretto a smettere a 40 anni. "Squadra giovane dove tutti si sacrificano"

BARBARA. In Prima categoria A, girone "pesarese" per definizione, domina una formazione anconetana, capace di mettere in riga al momento tutte le proprie colleghe. Parliamo dell'Ilario Lorenzini Barbara, guidato in panchina da Tito Perini, alla sua prima esperienza in panchina. Una vita in mezzo al campo, quasi sempre con la maglia della sua città Ostra Vetere dall'Eccellenza alla Prima categoria; negli ultimi tre anni era il perno della difesa del Barbara ma un serio infortunio al ginocchio l'ha obbligato ad appendere le scarpette al chiodo. Una mazzata per chi mastica pane e calcio come lui, il Barbara non lo lascia andar via e gli propone di guidare i suoi ex compagni dalla panchina. "Ho accettato la proposta della società - conferma Perini, 40 anni compiuti da poco - ma non credevo di iniziare così bene. Per me c'è tutto da imparare, fortunatamente negli ultimi anni sono riuscito a carpire qualche segreto dagli allenatori che ho avuto ed ora cerco di trasmetterlo ai miei ragazzi. Con una squadra giovane come la mia cerco di lavorare sopratutto a livello psicologico, anche perchè sul piano fisico mi affido al preparatore atletico che svolge un ottimo lavoro”.
Il Barbara in testa dopo il successo esterno sulla Laurentina (1-4 il finale): ve lo aspettavate o è stata una sorpresa anche per voi?
“All'inizio non ci aspettavamo questi risultati, speravamo di far bene ma non così tanto. Ora però siamo in testa e ci godiamo questo risultato, ma ai miei ragazzi dico anche di mantere i piedi per terra perchè la classifica è corta e basta perdere un paio di partite per azzerare quanto di buono fatto finora”.
Ma qual'è il segreto del Barbara?
“Qui c'è molta disponibilità, si lavora bene e ottenendo i risultati si è creato un ottimo clima. I diversi infortuni di inizio stagione mi hanno costretto a reinventare il pacchetto arretrato e le prime partite subivamo diversi gol ma era inevitabile. Piano piano siamo migliorati ed ora subiamo meno. In attacco poi ho ragazzi molto bravi e disponibili (la coppia Puerini-Costieri ha realizzato finora 17 reti, ndr) che mi seguono e ogni partita riescono a creare molte situazioni pericolose alla fine una o l'altra riescono a metterla dentro. Il tutto sacrificandosi molto per i compagni in fase di copertura, confermando che l'attacco è la miglior difesa”.
(Matteo Achilli)
Scritto da La Redazione il 03/12/2013
















