Andres Rolon, olè: terza tripletta. "E stavolta mi tengo il pallone!"
L'attaccante argentino dell'Atletico Gallo Colbordolo è stato il mattatore della giornata nel 4-1 contro la Vadese

COLBORDOLO. Innesta la marcia superiore e trascina l’Atletico Gallo Colbordolo in piena zona playoff. Una gara da incorniciare per Andres Rolon (foto), attaccante classe '86, alla sua terza tripletta in carriera che ha consegnato all’Atletico Gallo (Promozione A) un'importante vittoria sulla Vadese per mettere sulla strada giusta la seconda parte della stagione. Una partita non facile per l’attaccante di origini argentine, chiamato a confrontarsi con il suo ex allenatore Mariotti, ma soprattutto impegnativa nel tentativo di scardinare una difesa ben organizzata come quella vadese.
"Nel pre partita ho salutato sia il mister che qualche ex compagno – racconta Andres Rolon – con cui sono rimasto in ottimi rapporti. Poi quando siamo scesi in campo ognuno per sè. Non è stato facile scardinare la difesa della Vadese, che si chiudeva benissimo e le cose sono peggiorate dopo che la Vadese è andata in vantaggio con Chiarabini, a peggiorare la cosa il fatto che siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Nobili. Fortunatamente è arrivato il gol di Fraternali che ha riaperto la partita, e poi il mio primo gol su rigore che ha costretto la Vadese a rischiare qualcosa di più concedendo qualche spazio che alla fine siamo stati bravi a sfruttare al meglio”.
Rolon, più contento per la tripletta o per la vittoria?
“Sicuramente per un attaccante fare gol è importantissimo, crea fiducia e da nuovi stimoli. Ho chiesto alla società di poter tenere il pallone con cui abbiamo giocato la partita. Questa è la mia terza tripletta, le prime due le ho siglate con il Lucrezia, la prima contro l’Azzurra Colbordolo e la seconda contro il Rio Salso. Ma sono contento soprattutto per la squadra”.
Un pensiero al campionato?
“Sembra una fase fatta ma è così: da qui in avanti saranno tutte finali. E’ inutile nascondersi, ci alleniamo con continuità per vincere e per essere in alto in classifica, ma non è facile, ci sono tante situazioni, tanti fattori cambiano continuamente le carte in tavola, ma questo è il bello del calcio. Comunque noi ci proveremo”.
Scritto da Alessio Carassai il 13/01/2014
















