Marco Sardella, sulla ruota della Nuova Folgore...19, 15 e 31!
L'attaccante biancorosso cala il poker contro il Ponte Sasso e conquista il podio dei cannonieri

ANCONA. Diciannove anni, 15 reti nel campionato in corso, 31 punti in classifica; stiamo parlando di Marco Sardella (foto) della Nuova Folgore, girone C della Seconda categoria. L'attaccante anconetano ha rinforzato il suo score con il perentorio poker di reti siglato nell'ultima di campionato contro il Ponte Sasso. Raggiunto telefonicamente, Marco non nasconde la propria soddisfazione.
"Quest'anno abbiamo avuto un avvio di campionato molto difficile, a volte sembrava che la palla non volesse entrare in rete, siamo una squadra molto giovane (età media 21 anni) e c'era il rischio di perdere la fiducia. Ma grazie all'aiuto dei dirigenti, che hanno sempre creduto in noi, nel girone di ritorno abbiamo cambiato marcia ed ora siamo in una posizione più tranquilla, anche se dobbiamo sempre guardarci alle spalle".
Hai iniziato nelle giovanili dell'Ancona, come sei approdato alla Nuova Folgore?
"Si ho cominciato con l'Ancona dove ho disputato anche il campionato giovanissimi nazionali, poi sono passato alla Nouva Folgore dove mister Bussolari mi fece esordire in prima squadra a 16 anni e l'anno successivo il mio primo gol nel derby contro l'Atletico Ancona".
Abituato al calcio professionistico, come ti sei trovato in Seconda categoria?
"Confesso che all'inizio ho un pò sofferto, l'ambiente è completamente diverso, mi trovavo davanti giocatori che avevano vent'anni più di me. Devo dire che i compagni e la società mi sono stati sempre vicini ed in poco tempo mi sono adeguato alla realtà, fare gol comunque è una medicina che aiuta in maniera determinante".
C'è tra i professionisti un attaccante al quale ti ispiri o vorresti assomigliare?
"Tutti gli amici mi dicono che, fatte le dovute proporzioni, il mio modo di muovermi assomiglia a Filippo Inzaghi, la rapidità, la scaltrezza in area e qualche gol di rapina hanno ispirato questo paragone, per me è un piacere ma resto con i piedi saldamente per terra".
(Giuliano Santucci)
Scritto da La Redazione il 17/02/2014
















