Dorica Torrette, carte in regola per il ripescaggio in Eccellenza?
Con il Castelfidardo promosso in D i dorici potrebbero non salire. Ecco i possibili scenari (tra norme e comunicati ufficiali alla mano)...

ANCONA. Sabato a Montegranaro un’autentica maratona calcistica ha di fatto lanciato il Monticelli per la prima volta nella sua storia nell’Olimpo dell’Eccellenza, "costringendo" la Dorica Torrette a mettere al collo la sciarpetta biancoverde del Castelfidardo, impegnata negli spareggi nazionali. Tutto chiaro? Forse. La norma in merito al completamento degli organici risale allo scorso 8 febbraio, pubblicata nel comunicato ufficiale numero 119. Effettivamente si legge che per il completamento dei campionati, qualora ce ne fosse bisogno (il caso del Castelfidardo in D rientra appieno in questa casistica) il primo posto disponibile va alla "società vincente playoff e perdente spareggio per promozione in Eccellenza". Insomma la Dorica Torrette. Ma occhio alle preclusioni, indicate nella pagina seguente. Non possono essere prese in considerazioni le domande di società che nelle ultime tre stagioni abbiano usufruito del ripescaggio e la Dorica Torrette (nell’elenco allegato) risulta averne usufruito nella stagione 2010-2011. Niente ripescaggio dunque? Partono le interpretazioni. In realtà l’indicazione data dalla Federazione in merito al completamento dei campionati risulta essere un diritto acquisito e non un ripescaggio, secondo la società della Dorica. Se invece il meccanismo viene considerato alla stregua di un ripescaggio ecco che il diritto al posto disponibile (scongiuri fidardensi a parte) passerebbe ad una delle due finaliste di girone ovvero Atletico Alma o Porto Sant’Elpidio. Situazione ancora da chiarire per conoscere con certezza la squadra che, Castelfidardo permettendo, andrà ad essere tra le 16 del campionato di Eccellenza.
Scritto da La Redazione il 27/05/2014
















