Calvaresi, l'ascolano che segna nel pesarese: "Urbania, ambiente ok"
Intervista all'attaccante di Offida che per ragioni di studio da diversi anni gioca nel nord delle Marche

URBANIA. L'Urbania torna alla vittoria dopo cinque partite all'asciutto. E che vittoria: 4-1 alla Forsempronese e classifica che si fa più speranzosa. Ne parliamo con Giacomo Calvaresi (foto), attaccante classe 1989, ascolano di origine ma da qualche anno in forza a squadre pesaresi per ragioni di studio. Calvaresi, 3 gol all'attivo, ha firmato una delle quattro reti contro il Fossombrone.
Calvaresi, quanto vale questa vittoria?
"Questo risultato significa che non meritavamo di stare al penultimo posto. Abbiamo una squadra con l'etá media inferiore ai 20 anni, ma ce la siamo giocata alla pari con tutte le prime della classe, raccogliendo pochissimo rispetto a quanto visto in campo".
Come ti trovi all'Urbania?
"Ad Urbania c'è un gran bell'ambiente, strutture all'altezza, e un...calcio alla crisi grazie alla politica di puntare realmente sui ragazzi del settore giovanile".
Nel tuo passato c'è la Serie D con il Centobuchi.
"A Centobuchi grazie a giocatori del calibro di Simoni, Cameli, Corradetti, Cacciatore, Ianni, D'Addazio ho avuto la possibilitá di crescere con una cultura del lavoro esemplare, ho molti ricordi positivi di quei 4 anni, quando sei fuoriquota devi pensare solo a crescere e poterlo fare in quel contesto posso dire che è stato davvero piacevole".
Poi arrivò l'esperienza alla Fermana...
"Ci sono stato 5 mesi in prestito dal Centobuchi, una bella esperienza, ma i risultati di quella stagione furono tragici, playoff persi con la Cuprense e finale di Coppa Italia persa guarda caso proprio contro l'Urbania".
Le tue origini sono nell'ascolano, come mai giochi da diversi anni con squadre del pesarese?
"Sono offidano ma cresciuto nel vivaio dell'Ascoli. Ho deciso di sportarmi nel pesarese per motivi di studio, sono iscritto a Scienze Motorie. Qui calcisticamente ho avuto modo di vivere esperienze indimenticabili come quella alla Vadese, un gol al 90' nel playout di Osimo e solo chi ha giocato per la Vadese sa cosa significa esultare in quel paese. Tranne con il Real Metauro in Eccellenza, gli anni successivi a Rio Salso e Piandimeleto sono stati positivi sfiorando in entrambi i casi i playoff quando l'obiettivo era la salvezza".
Scritto da La Redazione il 02/02/2015

















