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Giovanni Ciarlantini nuovo responsabile Scuola Calcio Maceratese

È Giovanni Ciarlantini (foto), già ai vertici del settore giovanile biancorosso, il nuovo responsabile della Scuola Calcio della Maceratese, con Simone Cicarè che quindi si concentrerà unicamente sul ruolo di allenatore in Seconda della formazione maggiore allenata da Giuseppe Magi in un momento in cui la stagione del girone F di serie D entra nelle sue fasi palpitanti. Ciarlantini continua anche a ricoprire il ruolo di General Manager dei progetti. Per Ciarlantini, che vanta un ruolino di spessore maturato a livello di formazioni giovanili con 3 stagioni vissute nella Berretti dell'US Tolentino (un anno fu in contemporanea trainer in seconda di Fabio Favi in C2), per poi passare al timone di formazioni maggiori con la Monturanese in Eccellenza, ben 6 stagioni al Corridonia con momenti fulgidi in Eccellenza regionale e lo scorso anno alla Settempeda in Promozione, è già tempo di bilanci.

"L'esperienza alla Maceratese – racconta Ciarlantini - è iniziata per me in punta dei piedi all'inizio di una stagione sportiva particolare. Poi, pian piano sono aumentate le responsabilità. Sono entrato in un "emisfero" importante dove tuttavia il nome ed il blasone di grande levatura di una società come la Maceratese non bastano. È necessario continuare a rimboccarsi le maniche e lavorare sodo".

Quale il progetto?
"Quella del "progetto" è una parola usata spesso. Bisogna però confermare con i fatti quello che facilmente si può dire con le parole. A Macerata il progetto non è per ora quantificabile in un numero preciso di anni. Dico solo che stiamo stendendo una buona base per, appunto, un progetto a medio-lungo termine che confermi con i fatti quello che il blasone della Maceratese merita. Resta il fatto, senza nulla togliere a chi ha lavorato prima di me per la Maceratese, che di lavoro da fare ce n'è molto".

I collaboratori?
"Sono numerosi e motivati intorno al settore giovanile biancorosso. Ho trovato terreno fertile per realizzare qualcosa di straordinario. La Maceratese e, quindi, il settore giovanile biancorosso, devono diventare un solido punto di riferimento per il calcio dell'intera provincia. Ci sono molte persone ambiziose che intendono crescere, stiamo gettando delle buone basi per un reale, grande progetto".

L'obiettivo principale è quello di vedere più giovani maceratesi in prima squadra?
"È ovvio, ma non vorrei che tale progetto divenisse un mero luogo comune. L'obiettivo è questo, ma bisogna crederci. Fino in fondo. Tutti insieme".

Intanto non si perdono di vista gli eventi.
"Sì, dopo la presentazione del settore giovanile al palasport FontescodellaPalloncini, un evento che ha riscosso un buon afflusso di pubblico e l'attenzione delle istituzioni agli inizi di dicembre, procediamo. All'orizzonte c'è il Premio Falzetti, per mezzo del quale verranno premiati, uno per ciascuna categoria, i ragazzi della SS Maceratese meritevoli di un riconoscimento che ricorderà il carattere, il carisma ed il temperamento di Flavio Falzetti, il calciatore morto per un linfoma nel marzo del 2013, nella lotta dura contro la malattia".

Un ragazzo, Falzetti Flavio, che non ha mai smesso di lottare contro la "Bestia", con il quale Ciarlantini ha avuto modo di lavorare proficuamente a Corridonia e di apprezzare per le sue grandi doti: il carattere, il carisma, il temperamento nella lotta dura contro la malattia. Sarà un evento, il Premio Falzetti, abbinato ad un convegno sulla medicina preventiva, affinché "l'immagine di Falzetti rimanga nel tempo viva per il concetto di lottare fino alla fine per i giusti valori, con generosità, ma anche con durezza verso falsità ed ipocrisia".

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SUUNTO
  Scritto da La Redazione il 13/02/2015
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