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"Marilungo e Melchiorri li ho visti crescere". Intervista a Pettinari

Da tre anni collabora con il settore giovanile della Veregrense

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Rossano Pettinari (foto) è uno dei tecnici più apprezzati che operano nei settori giovanili. Calciatore prima, ha militato in serie D, ha debuttato nella stagione '89/'90 proprio a Montegranaro per poi vestire, tra le altre, la maglia del Corridonia nel campionato di Promozione.

Mister, dopo tante stagioni trascorse lavorando con i giovani guardando indietro cosa vede?
“Di aver provato ad insegnare, nei limiti delle possibilità umane, a giocare al calcio ma di aver fatto crescere i ragazzi sotto tutti i punti di vista perché è fondamentale per un istruttore di giovani calciatori far crescere i ragazzi sotto il profilo comportamentale”.

Ci potrebbe raccontare, in proposito, qualche aneddoto?
“Presto fatto. Nel corso degli anni ho visto passare sotto le mie mani tanti ragazzi i quali ancora oggi mi ringraziano per i bei momenti trascorsi insieme, parliamo quindi di rapporti umani e non di vittorie. Questa è la cosa che maggiormente un tecnico che opera nel settore giovanile deve perseguire oltre che a migliorare le capacità tecnico coordinative e tattiche dei ragazzi”.

Nella sua carriera ha avuto anche l’opportunità di lavorare con ragazzi che sono diventati calciatori professionisti?
“Nella prima esperienza avuta con il settore giovanile del Montegranaro ho avuto l’opportunità di seguire la crescita di Guido Marilungo mentre nel settore giovanile del Corridonia ho seguito la crescita di Melchiorri, oggi bomber del Cagliari”.

Come si lavora con un potenziale campione?
“Come si lavora con tutti gli altri perché nessuno dei ragazzi che compongono il tuo gruppo si deve sentire sottovalutato. Sarebbe la cosa peggiore che un istruttore potesse fare, non considerare i ragazzi tutti uguali”.

Le tappe della sua carriera mister?
“Una prima esperienza con il Montegranaro con il quale abbiamo vinto il trofeo Cleti poi Porto Sant’Elpidio quindi il doppio incarico a Corridonia come responsabile tecnico ed istruttore. Ricordo con piacere la conquista del titolo regionale della categoria giovanissimi e la partecipazione alle finali scudetto, la conquista del titolo provinciale sempre con il Corridonia”.

Da quante stagioni collabora con il settore giovanile della Veregrense?
“Sono tre stagioni che lavoro a Montegranaro nella speranza, insieme ad altri tecnici e collaboratori che mi permetto di sottolineare preparatissimi, di far crescere il settore giovanile guidato dal presidente Simone Medici che si avvale di dirigenti che operano giornalmente sul campo per organizzare al meglio tutta l'attività con la preziosa collaborazione del responsabile del settore giovanile Catello Cimmino”.

Lei nello specifico che cosa segue in prima persona?
“Mi sto occupando degli allievi cadetti che è un buon gruppo, stiamo giocando sotto età con discreti risultati in un campionato di ottimo livello al quale partecipano realtà importanti come Sambenedettese, Recanatese, Monticelli, Tolentino, Civitanovese”.

L’obiettivo del Montegranaro in questo campionato?
“Di veder crescere i ragazzi e la possibilità di partecipare alle finali che interessano le prime cinque squadre classificate. Sarebbe una bella soddisfazione per tutti”.

Nella foto i Cadetti della Veregrense

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UPWAY
  Scritto da il 18/02/2016
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