In Seconda categoria dopo 25 anni... ma il Petritoli non molla!
Il presidente Vitali ci mette la faccia ed insieme ai suoi collaboratori pensa a ripartire. Primo passo la domanda di riammissione nella categoria

PETRITOLI. A distanza di 5 giorni dal play out che ha sancito la retrocessione in Seconda categoria del Petritoli, non accenna a diminuire la delusione in casa biancoverde per questo amaro epilogo di stagione, alcuni mesi fa del tutto inatteso. Il presidente Giuseppe Vitali (foto), ancora affranto dopo la sconfitta casalinga con il Montalto, fa con lucidità il punto della situazione.
Presidente, da dove nasce questa retrocessione?
“Sono quelle stagioni che nascono male e finiscono peggio, noi come società e squadra ci abbiamo messo senz'altro del nostro nello sbagliare, inoltre in stagione siamo stati funestati da una serie incredibile di infortuni di vario genere, alcuni anche molto gravi ed alla fine l'epilogo è stato quello che conosciamo. Ma questa non vuole essere una scusante, le colpe sono nostre e basta”.
Immaginiamo non sia semplice vivere questo momento.
“A distanza di giorni, sinceramente ho ancora dentro un'amarezza incredibile. Era dal 1991 che il Petritoli non scendeva in Seconda categoria, tra l'altro per un solo anno, non è certo piacevole vivere questa esperienza. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che sempre ci sono stati vicini, anche fuori casa, nella maggior parte dei casi, siamo stati più numerosi dei locali. Sabato scorso allo stadio c'era un paese intero a sostenerci e non essere riusciti a cogliere un risultato positivo mi ha fatto davvero male. Una tifoseria come la nostra non merita di vivere queste delusioni”.
In questi casi la mente torna ai tanti episodi che avvengono nel corso del campionato.
“E' inevitabile ma inutile, potremmo appellarci alla sfortuna, a qualche svista arbitrale piuttosto grossa, a qualche nostro errore macroscopico sotto porta, ma ora non serve a nulla, non cambierebbe il senso di una stagione. Sono io in qualità di presidente che mi assumo tutte le responsabilità, nel bene e nel male ci ho sempre messo la faccia e non mi tiro indietro neanche adesso”.
Prospettive future. Possibile pensare ad un ripescaggio?
“Ovviamente ci proveremo e possiamo sperare, ma dipende da tanti fattori e bisognerà capire cosa potrà succedere nelle categorie superiori. Il tentativo lo faremo anche se i tempi, per forza di cose, non saranno brevi”.
Dalle sue parole si evince la volonta di continuare, è così?
“Dopo una mazzata del genere è dura rialzare la testa, ma sono certo che lo faremo. Mi sono sentito in via informale con gli altri dirigenti ed in tutti, superato il momento, c'è la volontà di andare avanti e mettersi alle spalle questa disgraziata stagione. Dalla prossima settimana cominceremo a lavorare per il futuro e sono certo che con la collaborazione di tutti e con un pizzico di fortuna potremo ripartire con slancio. Speriamo di poterlo fare in Prima categoria, se purtroppo dovesse essere Seconda, lavoreremo affichè la parentesi sia la più breve possibile”.
Scritto da Giuliano Santucci il 05/05/2016
















