Borgo Minonna promosso! "Il segreto? La sconfitta a tavolino"
La squadra di mister Luchetta (confermato) vola in Prima categoria. "Dopo quell'incidente di percorso ci siamo compattati ed è lì che è iniziata la nostra risalita"

JESI. Numeri da paura: miglior attacco del girone, miglior difesa del girone, terza miglior difesa delle Marche dalla serie D alla Seconda categoria. Eppure non è bastato, causa i tre punti persi a tavolino alla quarta partita di campionato disputata contro la Chiaravallese per aver erroneamente fatto giocare un calciatore squalificato nell'anno precedente. Paradossalmente è stato proprio questo episodio ad aver fatto fare quadrato nello spogliatoio del Borgo Minonna e portato la piccola società, dopo 10 anni, nella meritata Prima categoria.
L'artefice del successo ha un nome e cognome: Cristiano Luchetta (foto):
"Ho avuto la fortuna di incrociare persone squisite che hanno sempre avuto rispetto del mio lavoro e del mio modo di gestire lo spogliatoio - sottolinea il tecnico - ho allenato calciatori di livello che mi hanno aiutato per tutto il percorso con rispetto, umiltà e professionalità. La partenza è stata un po' titubante, visti i cambiamenti fatti nella scorsa estate; ben 11 giocatori nuovi e, dopo la quinta giornata, eravamo quart'ultimi con 3 punti di penalizzazione e 5 fatti sul campo. In quel momento, con duro lavoro, siamo stati uniti, caparbi e rimbocandoci le maniche abbiamo riscattato il momento a noi avverso e lo abbiamo trasformato in propizio. Abbiamo chiuso il girone di andata al terzo posto, consapevoli di avere la possibilità di giocarcela fino alla fine. Il girone di ritorno super: 8 vittorie consecutive che ci hanno portato al primo posto a 5 giornate dalla fine, purtroppo la sconfitta con l'Apiro ha segnato il percorso e abbiamo concluso con un secondo posto in classifica".
Terminato il campionato, il Borgo s'è tuffato negli spareggi playoff. "Non abbiamo disputato la prima gara playoff perchè abbiamo distaccato la quinta di 15 punti. In finale abbiamo giocato contro l'Apiro che abbiamo sconfitto con un'ottima gara. Finalissima contro l'Osimo Stazione, squadra che si è dimostrata di sicuro livello, ci ha messo in grossa difficoltà. Ai calci di rigore siamo riusciti a vincere entrando di diritto in Prima categoria".
Il futuro. "Sono stato convocato giovedì dalla società per parlare del futuro e, dato che l'obiettivo prefissato di portare la squadra in Prima categoria in tre anni è stato raggiunto con ampio anticipo, pianificheremo gli obiettivi futuri insieme e, sicuramente, troveremo l'accordo. Ringrazio la società che mi ha dato fiducia incondizionata, il direttore sportivo Stefano Senesi, un secondo padre per me, il mio collaboratore Di Blasio Andrea che nei momenti duri mi è stato sempre accanto e tutti i meravigliosi 22 guerrieri che ho avuto la fortuna e l'onore di allenare: con tutti loro ho condiviso le gioie, i sacrifici, le sofferenze, le soddisfazioni e le rivincite, grazie!".
Scritto da La Redazione il 16/05/2016
















