Polemiche sui gironi, Fortitudo Fabriano e Rapagnano non ci stanno!
Baroni: "Costretti a trasferte anche di 140 km. Molti ragazzi lasceranno la squadra". Silveri: "Vogliamo il girone E altrimenti ci ritiriamo"

Il telefono del presidente del Comitato regionale della Figc Paolo Cellini ha squillato molto il giorno dopo la pubblicazione dei gironi di Prima e Seconda categoria. Diverse le società che si sono lamentate: polemiche dal Sassoferrato Genga per l'inserimento nel girone B, della Fortitudo Fabriano catapultata nel raggruppamento maceratese C, e ancora dal Montegranaro piombato nel girone ascolano D, dal Rapagnano (Seconda categoria) nel girone G... Tra le squadre che peggio hanno recepito i calendari è proprio la Fortitudo Fabriano: "Ho parlato con Cellini e per formalizzare la nostra contrarietà abbiamo spedito una lettera al Comitato - spiega il dirigente Antonello Baroni - questo girone ci comporta tante difficoltà economiche, saremo costretti a trasferte con una media di 70 km, le più lunghe anche 140. Abbiamo una squadra giovane, età media di 23 anni, i nostri ragazzi studiano e lavorano, se si resta in questo girone molti ci lasceranno. Non era più logico inserirci un San Biagio di Osimo o una squadra di Filottrano?". Il Comitato ci rifletterà su, a giorni il responso.
Dura anche la posizione del Rapagnano: "Apprendiamo con molta indignazione dal Comunicato Ufficiale n. 19 del 01/09/2016 che l’ASD RAPAGNANO CALCIO è stata inspiegabilmente inserita nel girone G del campionato di Seconda categoria Marche nonostante, con Ns. precedente mail, si fosse chiesto il cortese inserimento nel girone E per ovvie ragioni di appartenenza geografica - si legge nella nota stampa della società del presidente Vitaliano Silveri (foto) - Si evidenzia altresì che a Ns. discapito sono state inserite nel girone E numerose squadre della città di Fermo per le quali sarebbe sicuramente più agevole raggiungere i campi delle squadre ivi inserite nonché la squadra di Porto San Giorgio obbiettivamente vicina alla maggior parte delle compagini iscritte nel girone G. All’indignazione per l’incomprensibile (mal)trattamento riservato alla Nostra società si aggiunge il danno economico stimato in quasi 4.500,00 euro derivante dall’onerosità delle trasferte e dai mancati incassi garantiti dalle partite casalinghe.
Vi è di più il fatto che alcuni componenti della rosa rifiutano il tesseramento in quanto le trasferte
sarebbero incompatibili con i loro impegni di lavoro. Per le considerazioni suesposte si chiede quindi il reinserimento della Ns. società nel girone E del campionato di Seconda categoria Marche con avvertenza che, nell’inerzia del discutibilissimo comportamento della LND Marche nei nostri confronti, ci vedremmo costretti a rifiutare l’iscrizione".
Scritto da La Redazione il 03/09/2016
















