Chiodini: 476' di imbattibilità e secondo rigore parato al 90'!
Il portiere della Sangiustese racconta questa sua particolarità: "In carriera nei rigori subiti dal minuto 80 in poi ne ho sventati sempre una percentuale altissima"

MONTE SAN GIUSTO. A volte nel calcio non basta creare molto perché se non la butti dentro, rischi anche di perderla. Questo ha rischiato la Sangiustese domenica nella strana partita di Pergola. I rossoblù hanno creato molto ma non hanno sbloccato la gara e al 90’ hanno rischiato di subire la sconfitta quando i guantoni di Mauro Chiodini (foto), 36 primavere sulle spalle, hanno detto no al tiro dagli undici metri. Risultato: un punto che muove la classifica, secondo rigore parato al 90' o oltre (l’altro contro l’Atletico Gallo Colbordolo) e imbattibilità che sale a quota 476 minuti. Niente male per il numero uno rossoblù che comunque non cela affatto un pizzico di rammarico per il pari in terra pesarese: "Ci abbiamo provato in tutti i modi nei limiti delle possibilità perché in tutta la mia carriera con un simile vento non ho mai giocato: nel primo tempo rinviavo e la palla mi tornava in mano. Abbiamo giocato palla a terra e creato occasioni, colpito un palo e fallito alcune rifiniture invitanti rischiando grosso solo sul rigore. Che puntualmente Chiodini ha sventato: "Non so come mai, sicuramente anche questione di fortuna, ma in carriera nei rigori subiti dal minuto ottanta in poi ne ho sventati sempre una percentuale altissima".
Ora anche questa imbattibilità ottenuta con Mirko Cudini in panchina che ha saputo rivitalizzare la squadra: "Lo conoscevo da avversario: è estremamente meticoloso in allenamento e in gara, curando ogni dettaglio. La squadra è compatta e ci tiene molto alle posizioni dei singoli e ai movimenti di squadra. Come squadra stiamo rispondendo con grande impegno e le cinque gare senza gol al passivo sono un bel segnale di squadra, non solo del reparto difensivo".
In Eccellenza Chiodini torna due anni dopo il successo finale con la Folgore Veregra e ritrova un torneo simile: "Sì, senza una padrona assoluta come allora ma con almeno 5-6 squadre attrezzate meglio ma le altre non scherzano: domenica la Pergolese ha dimostrato di essere all’altezza. Poi certo il Fabriano Cerreto è costruito per far bene sulle basi di un torneo di vertice come lo scorso anno mentre noi siamo una neopromossa. Nell’ultimo turno? Risultati che mi aspettavo in linea di massima, forse la vera sorpresa è la vittoria dell’Helvia Recina a Grottammare in uno scontro diretto. In generale regna il grande equilibrio come dimostrano i tanti pareggi".
(Fonte: Il Resto del Carlino)
Scritto da La Redazione il 09/11/2016

















