image host

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
image host

Edizione provinciale di Ancona


Intervista a Malavenda: il Piano, la Biagio e il "grande" Lelli

Il tecnico della squadra di Chiaravalle si racconta alla rubrica "Angolo Granata"

ANCONA. Gianmarco Malavenda (foto) si racconta all'"Angolo Granata", rubrica della società Piano San Lazzaro (pianosanlazzaro.it), ripartita in Terza categoria (girone D). Malavenda, oggi timoniere della Biagio Nazzaro in Eccellenza, in fondo in fondo ha il cuore granata.

Malavenda, se ti dico Piano San Lazzaro cosa ti viene in mente?
"Mi vengono in mente due anni bellissimi, a cui ne vanno aggiunti altri due successivi con la maglia dell' U.S. Ancona 1905. Io sono tra quei giocatori che hanno vissuto la fortuna-sfortuna del passaggio dal Piano San Lazzaro all'Ancona. Un cambiamento su tutti i fronti, passando dall'essere la seconda realtà cittadina ad alla principale squadra della città, e quindi dal giocare senza eccessive pressioni all'obbligo di vincere ogni domenica. Avevamo un'eccellente struttura societaria, con Andrea Marinelli Presidente, Andreucci Direttore Sportivo, Marco Lelli allenatore, Carbonari preparatore dei portieri e Pesaresi preparatore atletico. In Eccellenza era un'organizzazione che in pochi potevano vantare. Ricordo bene la telefonata che mi fece mister Lelli per annunciarmi il passaggio dal Piano all'Ancona. Stavo lavorando, pensavo chiaramente ad uno scherzo, e gli risposi... "Si oh, adesso siamo diventati il Real Madrid!". Ero a conoscenza dei problemi societari dell'Ancona, ma mai avrei pensato ad un epilogo del genere. Poi, con il tam tam di messaggi e telefonate con i compagni, presi coscienza che era tutta realtà. Diventammo davvero giocatori dell'Ancona. Ricordo che non tutti erano favorevoli a questa cosa. Ad esempio il presidente di allora, Principi, fu assai contrariato al fatto che il Piano dovesse “morire” così. Nonostante sia stato con il Piano per sole due stagioni posso tranquillamente dire di avere il cuore granata".

Sono stati anni belli?
"Meravigliosi, come ti dicevo la società era un modello. Una famiglia con basi solide, anzi solidissime. Uno staff eccellente e giocatori di alto livello, molti di noi con tantissima esperienza tra i professionisti. L'esempio più evidente era Emanuele Pesaresi, uno che può addirittura vantare presenze in Serie A e Champions League. Quella base fu lo zoccolo su cui si costruì la squadra con cui vincemmo campionato e Coppa Italia nel primo anno di Ancona".

Qual'era l'obiettivo del Piano?
"Andare in Serie D. Qualora ci fossimo arrivati sarebbe stata una favola simile al Chievo Verona che arriva in serie A. Eravamo pur sempre la seconda squadra di Ancona".

Che partite ricordi con affetto?
"Te ne cito due, la vittoria al “Recchioni” contro la Fermana per 1-0 con la rete di Mattia Santoni e la vittoria sul campo della Sambenedettese. Espugnare con il risultato di 3-2 il Riviera della Palme fu un'impresa epica. Ci presentammo allo stadio con i furgoni della società, avranno avuto vent’anni, quelli con cui i ragazzi del settore giovanile andavano a fare le trasferte. Gli inservienti ci scambiarono per tifosi e ci indicarono l'ingresso del settore ospiti. Ricordo a fine partita i giocatori della Samb in lacrime e la contestazione dei loro tifosi. Il calcio è anche questo, un quartiere di Ancona che batte una squadra gloriosa e dal passato nobile come la Samb. Queste due vittorie me le porterò dentro per sempre".

C'è qualcuno con cui ancora sei in contatto di quella squadra?
"Ho sempre legato con tutti all'interno dello spogliatoio. Se ti devo fare dei nomi ti dico Mattia Santoni ed Elia Santoni, Lorenzo Tenenti ed Emanuele Pesaresi, con cui collaboro tutt'ora nella mia esperienza attuale con la Biagio Nazzaro. Però ti ripeto, avevo un legame forte veramente con tutti".

Il giocatore con più talento?
"Beh, seppur a fine carriera Emanuele Pesaresi, certamente. E uno che poteva fare molto di più di quello che ha fatto in carriera era Giacomo Cercaci. Non si è mai voluto allontanare da Senigallia, la sua città, ed è un vero peccato perché aveva un talento fuori dal normale. Ricordo un gol meraviglioso fatto a Da Costa durante un'amichevole con l'Ancona, con tutti i tifosi presenti al campo a chiedere informazioni di lui. Non ha mai voluto fare quel salto di qualità che lo poteva portare a giocare per tanti anni tra i professionisti, rimanendo sempre nelle vicinanze di Senigallia. Lui aveva tantissimo talento e non l'ha sfruttato come avrebbe potuto".

Hai iniziato la carriera da allenatore?
"Si, ho iniziato lo scorso anno come vice di Lelli, per poi diventare primo allenatore questa estate quando il mister non ha potuto continuare ad allenare per problemi personali. E' stato proprio lui a spingermi a tuffarmi in questa nuova avventura da allenatore".

L'allenatore che più ti ha lasciato qualcosa?
"Marco Lelli. Ho giocato per lui 5 anni, prima nell'Osimana e poi nel Piano. Un ottimo tecnico, la sua capacità migliore è tenere unita la squadra, oltre a saper tirare fuori il meglio da ogni giocatore. Avendolo anche conosciuto a livello personale posso assicurarvi che è una persona dal cuore d'oro. Un grande! Tante volte gli ho detto che avrei dovuto conoscerlo prima. E lui mi risponde sempre: "Lascia stare! Io facevo la Seconda categoria e te giocavi in serie C2... Meglio per te!". Alcuni gli ricordano spesso le tante finali che purtroppo abbiamo perso con il Piano, due finali playoff con Jesina e Civitanovese, ed una di Coppa Marche con la Jesina. In pochi ricordano però che ha vinto ben 8 campionati ed una Coppa Italia con l' U.S. Ancona 1905. E questo è giusto ricordarlo".

Poi la Coppa Italia Dilettanti. Erano tanti anni che non vinceva una marchigiana...
"Esatto, abbiamo vinto la fase nazionale. Scendemmo a Roma con 2.500 tifosi al nostro fianco e vincemmo contro il Marino 3-1. Che emozione!".

Che sogni hai nel cassetto come allenatore?
"Ho dovuto metterlo un po’ da parte il mio sogno nel cassetto. Per motivi familiari e lavorativi allenerò solamente qua in zona, non mi sposterò mai troppo lontano da casa".

Come sta andando il campionato della Biagio Nazzaro?
"In linea con le aspettative e con il budget a disposizione. Per ora siamo quarti in classifica ed abbiamo vinto la Coppa Marche di Eccellenza. Adesso ci affacceremo alla fase nazionale, speriamo di far bene".

Che legame avevi con il Presidente Marinelli?
"Con me si è sempre comportato eccellentemente, ha sempre mantenuto le parole date. Ha investito tanti soldi ed ha messo tantissima passione nel mondo del calcio. E' un vero peccato che ne sia uscito. Anzi, mi auguro vivamente di ritrovarlo presto nel calcio, di gente come lui se ne sente la mancanza".

Print Friendly and PDF
image host
  Scritto da La Redazione il 26/01/2017
 

Altri articoli dalla provincia...



Castelfidardo, asse del calcio cittadino: accordo tra GSD, SA e Vigor

Non tutti i mali vengono per nuocere. Dopo l’annus horribilis con tre retrocessioni ieri è stata una giornata storica per il calcio fidardense. Le 3 principali squadre di Castelfidardo SA Castelfidardo, Vigor Castelfidardo e Gsd Castelfidardo Calcio hanno raggiunto un importante accordo di collaborazione. La principale novit&ag...leggi
24/06/2026

VALLE DEL GIANO e FABRIANO uniscono le forze per il futuro della città

FABRIANO. Una scelta importante, forse storica, per il calcio cittadino. ASD Valle del Giano e ASD Fabriano hanno deciso di intraprendere un percorso comune, dando vita a una nuova realtà sportiva che nasce dall'unione di forze, energie e competenze con l'obiettivo di garantire maggiore solidità e prospettive di crescita al movimento calcistico lo...leggi
17/06/2026

Tragedia infinita: due incidenti sconvolgono il calcio marchigiano

Il calcio marchigiano è sotto shock. In appena due giorni quattro giovani calciatori hanno perso la vita in due distinti e drammatici incidenti stradali, lasciando un vuoto enorme nelle loro famiglie, nelle società di appartenenza e in tutto il movimento calcistico regionale. L'ultima terribile notizia è arrivata nelle sco...leggi
16/06/2026

Marche in azzurro: ALESSIO CACCIAMANI convocato in Nazionale

Un'altra pagina da incorniciare nella giovane carriera di Alessio Cacciamani. Il commissario tecnico della Nazionale italiana Silvio Baldini ha infatti convocato il talento nato a Jesi per l'amichevole Grecia-Italia in programma domenica 7 giugno a Creta. Il classe 2007 sostituirà l'infortunato Luigi Cherubini e per lui si tratta della prima chiamat...leggi
05/06/2026

Castelfidardo, anno nero per il calcio: arrivano tre retrocessioni

CASTELFIDARDO. Un’annata da archiviare in fretta, forse una delle più difficili degli ultimi anni per il calcio di Castelfidardo. Nel giro di poche settimane il movimento calcistico cittadino ha incassato tre retrocessioni, chiudendo una stagione amara che impone ora riflessioni e scelte importanti per il futuro. L’ultimo verdetto neg...leggi
27/05/2026




OLIMPIA OSTRA VETERE. Il ritorno in Prima categoria dopo 9 anni

Un traguardo straordinario, arrivato al termine di una giornata che ha premiato non solo la determinazione della squadra, ma anche una combinazione di risultati favorevoli dagli altri campi.L'Olimpia Ostra Vetere ha fatto il suo dovere imponendosi in trasferta contro il Rosora Angeli, conquistando tre punti fondamentali. A rendere ancora pi...leggi
25/04/2026



ANDREA SAVINI, a fine stagione il ritiro: omaggio dei Portuali Dorica

I Portuali Calcio Dorica hanno reso omaggio ad Andrea Savini, capitano pronto a salutare il calcio giocato al termine della stagione. La vittoria contro la Biagio Nazzaro, che ha sancito la salvezza in Promozione dei dockers, è stata anche l’ultima partita del difensore davanti al pubblico di casa, in u...leggi
21/04/2026

FC OSIMO. Adesso è ufficiale: la Promozione ti aspetta!

L’Osimo 2011 è aritmeticamente promosso in Promozione. Bottaluscio, Gyabaa, Fabrizi, Micucci, Borgese, Marconi, Malatesta, Malaccari, Ferreyra, Pincini, Storani: questo è l’11 iniziale che ha battuto 0-2 il Le Torri Castelplanio nella 27^ giornata del girone B di Prima Categoria, vincendo il campionato con tre giornate d’...leggi
18/04/2026


Italia fuori dal Mondiale, ma tranquilli: oggi gioca a Sirolo (forse)

C’è chi dice che sia stato un incubo. C’è chi ha spento la TV prima dei rigori. E poi c’è chi, stamattina, si è svegliato, ha controllato il calendario e ha tirato un sospiro di sollievo: “Ah giusto, è il 1° aprile…”.Perché diciamolo: l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia, dopo 120 minuti ...leggi
01/04/2026


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,12040 secondi