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Edizione provinciale di Ancona


IL PERSONAGGIO. Pazzaglia lancia il Fabriano Cerreto

Specialista in finali, il tecnico è carico in vista degli spareggi nazionali ma mostra dispiacere per le polemiche sulla finale col Loreto

CERRETO D’ESI. Non ama particolarmente le luci della ribalta, molto di più gli interessa il lavoro sul campo e la concretezza. E’ senza dubbio felice e sereno in questi giorni Simone Pazzaglia (foto), 47 anni da Serravalle di Carda: da giocatore bomber di razza, difficilissimo da marcare anche per via della stazza imponente. In panchina ama il duro lavoro e l’attenzione ai dettagli che lo hanno portato ad ottenere 5 vittorie in altrettante finali: uno specialista ormai. Playoff in tasca ed ora quindici giorni di attesa prima di conoscere l’avversario: domenica si gioca la finalissima playoff nel girone A della Toscana tra Roselle e Piombino, chi vince affronta il suo Fabriano Cerreto.

Mister Pazzaglia, arrivato un traguardo decisamente importante, al termine di una stagione non semplice.
“Beh sì. L’inizio di campionato del Fabriano Cerreto è stato veramente buono poi a dicembre le cose sono cambiate. Basta considerare la lunga serie di infortuni: a turno sono stati fuori Lattarulo, Boinega, Bartoli e Omiccioli che ancora deve rientrare. Oltre a questi infortuni che ci hanno rallentato, la Sangiustese ha cambiato marcia e volto rispetto ad inizio stagione. Il rientro di Tascini e gli arrivi di Minella, Miani e Proesmans hanno alzato il livello di una squadra che ha viaggiato a ritmi altissimi. I valori sono un po’ cambiati e questo ha permesso loro di vincere meritatamente ma noi siamo riusciti a mantenere il secondo posto e non era scontato ad un certo punto”.

Due gare in casa sono state un bel vantaggio.
“Io preferisco sempre averlo anche se nei playout il fattore campo è letteralmente saltato. Siamo stati bravi nella fase finale della stagione a ricompattarci e nei momenti più importanti abbiamo tirato fuori prestazioni importanti, dal punto di vista fisico e mentale".

Guardando l’infermeria: come arrivate a questo momento decisivo della stagione?
“Ci auguriamo di recuperare Omiccioli in vista della prima gara degli spareggi: gli altri man mano sono rientrati e questo si è visto contro Biagio e Loreto. Ora la squadra anche mentalmente è in fiducia e in un ottimo momento”.

Come vivete queste sfide decise contro la squadra toscana?
“Sono gare che per un calciatore non capitano sempre, una bella vetrina: ci arriviamo con lo spirito giusto perché non capitano sempre. C’è grande entusiasmo e voglia di mettersi in mostra. Gli avversari? Domenica andremo a vedere la finale toscana per renderci conto dei nostri avversari e soprattutto del livello medio che andremo ad affrontare”.

Torniamo alla finale con il Loreto: cosa pensa delle polemiche sul terreno di gioco allentato?
“Penso che sicuramente il campo non era nelle migliori condizioni per giocare al calcio, non ci sono dubbi. Se la gara fosse stata sospesa dopo un quarto d’ora sarebbe stato accettabile. Dopo 45 minuti e dopo il nostro vantaggio, credo che una sospensione sarebbe stato profondamente ingiusto ripartire da 0-0. Abbiamo segnato noi e avrebbe potuto far gol il Loreto. Una cosa vorrei sottolineare. Nelle dichiarazioni da parte del Loreto a fine gara ho letto un pizzico di presunzione. Dire che con il campo asciutto avrebbero vinto loro mi sembra un eccesso di sicurezza. Il campo allentato ha danneggiato i valori tecnici e anche il Fabriano Cerreto ha elementi con valori tecnici importantissimi. Con questo voglio sottolineare il bel campionato svolto dal Loreto cui va il mio applauso e reputo che ad inizio stagione sia stato estremamente sottovalutato: ha un buon organico e ha fatto benissimo“.

Mister, come si vivono questo momenti nell’ambiente del Fabriano Cerreto?
“Direi molto bene, c’è fiducia e la consapevolezza che ce la possiamo giocare. Sono in una società estremamente seria, composta da persone serie e che, sono sincero, non mi hanno messo alcuna pressione. Questa è stata anche la nostra forza, una società che ha saputo gestire anche i momenti meno positivi che ci sono stati nel corso della stagione”.

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  Scritto da La Redazione il 10/05/2017
 

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