Bussolari, una bandiera dell'Ancona per i giovani della NUOVA FOLGORE
Ha scritto una pagina di storia della Dorica, da anni è il direttore generale della società presieduta da Onofri che conta oltre 300 iscritti

ANCONA. Nella storia dell'Ancona è il terzo giocatore di tutti i tempi come presenze: davanti, ci sono solo Miserocchi (recordman con 252, scomparso nel 2014) e Gadda, poi c'è lui, Renato Bussolari (foto), 69 anni, direttore generale della Nuova Folgore. Insomma, la società del presidente Loris Onofri, tra settore giovanile e prima squadra, è in buone mani. Bussolari, Onofri, Innocentin, Gambini e Raggetti (segretario arrivato dall'Ancona) sono i pilastri di una società che conta oltre 300 ragazzi ed è il punto di riferimento del calcio nella città capoluogo di regione. "La nostra filosofia è quella di insegnare calcio a prescindere - sottolinea Bussolari - i ragazzini nella loro prima fase devono pensare a giocare e divertirsi, le selezioni si faranno più avanti. Come società lavoriamo molto sulla tecnica, che è alla base di tutto. Mauro Domenichelli, che tiene anche gli stage dell'Atalanta, dà l'impostazione dagli Esordienti fino ai primi calci, è un lavoro differenziato che si pone l'obiettivo della crescita; Pippo Gasparini coordina il lavoro dalla Juniores agli Allievi cercando di far emergere le potenzialità dei ragazzi".
In questi anni la Nuova Folgore ha sfornato ragazzi interessanti: Daniel Boafo all'Atalanta, attualmente Gianluca Longobardi (2003) al Pescara, su Caprari (2006) c'è molto interesse.
La Nuova Folgore ha a disposizione due impianti: oltre al Vallemiano, la società ha in gestione il campo di Collemarino (da sistemare). "Ma per poter svolgere il terzo allenamento devo ringraziare il gruppo del Rugby che ci ospita", ammette Bussolari.
Uno sguardo alla prima squadra allenata da Marco Marrone che nel girone C di Seconda categoria (vedi il campionato) viaggia a metà classifica ma strizza l'occhio alla zona playoff. In squadra giocano titolari i classe 2001 Rossini Davide e Bambozzi, l'orgoglio di Bussolari e di tutta la società è vedere sempre più una squadra con tutti giocatori usciti dal proprio vivaio. 
Scritto da La Redazione il 24/01/2018


