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Edizione provinciale di Macerata


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L'arbitro Bracaccini: "Resto in forma con esercizi fisici e mentali"

Il fischietto di Cingoli è alla sua quarta stagione in Can D

Il fischietto? Nel cassetto. La rima sintetizza la situazione degli arbitri di calcio rimasti ai box per l’emergenza da coronavirus. Di quelle che una volta erano definite giacchette nere fa parte il cingolano Emanuele Bracaccini: 28 anni, alla sua quarta stagione in Can D, è designato per dirigere le partite di questo settore. Ma non solo: Bracaccini durante l’attuale annata ha gestito anche tre gare di serie A femminile: San Gimignano-Roma, Empoli-Juventus di campionato, Milan-Fiorentina in calendario per i quarti di Coppa Italia. Adesso, lo stop.
«E la riscoperta della routine, di quanto essa – riflette Bracaccini – era prima considerata qualcosa di normale, usuale, dunque sostanzialmente immutabile: invece se ne rivaluta l’importanza, in riferimento a quanto manchino certe abitudini, tanti rapporti, insomma quella quotidianità che speriamo di ritrovare e che diventerà quindi più godibile ripensando a quello che stiamo attraversando».

Ora quale e come è la quotidianità per l’arbitro Bracaccini? «È riferita all’impegno di mantenersi in forma: fisica e mentale. Riguardo all’aspetto atletico, abbiamo avuto un programma molto valido per effettuarlo da soli eseguendo una serie di esercizi: forza, addominali e quant’altro, logicamente in casa. Per tenere alta l’attenzione, ci aggiorniamo regolarmente. Dunque in linea di massima riusciamo ad adeguarci, contando di uscire presto da questo momento che costringe a privarsi di sensazioni intime e interpersonali».
Di esse si sente non solo psicologicamente la mancanza. «Ripenso alle abitudini: i tre allenamenti settimanali – precisa Bracaccini – l’attesa per la designazione, l’organizzazione della trasferta partendo al sabato, la partita, il rientro. E rifletto su quanto significhino i rapporti, la vita nel polo sezionale di Macerata: siamo un grande e fantastico gruppo guidato da una dirigenza che sentiamo sempre sensibile e vicina. C’è un affiatamento eccezionale, cerchiamo di mantenerlo contattandoci, fiduciosi per il ritorno in campo». 
(FONTE: IL RESTO DEL CARLINO)

 

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  Scritto da La Redazione il 10/04/2020
 

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