Il calcio del dopo Coronavirus? Più considerazione dei giovani
E' l'opinione di Romano Cremonesi, tecnico della Rappresentativa regionale Juniores: "Con l'abbassarsi delle disponibilità economiche si dovrà puntare ancora di più sui ragazzi e sui vivai"

Il Torneo delle Regioni quest'anno in programma in Trentino Alto Adige è stato annullato, appuntamento al 2021. Ne ha dovuto prendere atto Romano Cremonesi (foto), da molti anni selezionatore e tecnico della Rappresentativa Juniores.
"Avevo già fatto cinque allenamenti ed eravamo in via di completamento della rosa - racconta al Corriere Adriatico - avevo 27-28 giocatori, poi sarebbero scesi a 23 fino ai 20 che avrei portato al Torneo delle Regioni. Un vero peccato che sia andata così, era un bel gruppo con diversi classe 2002 validi, una bella annata".
Cremonesi parla del calcio del dopo Coronavirus: "Credo che a livello regionale si determineranno fusioni di società e rinunce da parte di alcuni club che inevitabilmente entreranno in difficoltà. Per quanto riguarda il lavoro dei selezionatori, dovremmo ricominciare a settembre con lo scouting, arrivando poi a dicembre con l'inizio della preparazione vera e propria. Per quanto riguarda il movimento giovanile della nostra regione, ma anche di tutte le altre d'Italia, credo potrà trarre qualche beneficio da questa situazione. Chiaro, è impossibile parlare di risvolto positivo, ma con l'abbassarsi delle disponibilità economiche indiscriminatamente, magari si dovrà puntare ancora di più sui giovani e sui vivai. Credo che ci sarà maggiore attenzione ai ragazzi in futuro, una cosa che potrà fare bene al calcio dilettantistico, alcune volte vissuto come professionistico. Spero anche che venga maggiormente a galla il discorso della passione, che a volte anche nel calcio di provincia è venuto a mancare negli ultimi tempi. La speranza, quindi, è che il calcio possa rinascere in modo migliore".
Scritto da La Redazione il 14/04/2020




