Gaggioli: "Molte società non hanno pagato i rimborsi di febbraio"
Intervista al responsabile del Dipartimento Dilettanti dell’Assocalciatori (Aic)

Spera di poter terminare la stagione sul campo ma è consapevole delle difficoltà oggettive legate all'emergenza sanitaria. Giorgio Gaggioli (foto) è il responsabile del Dipartimento Dilettanti dell’Assocalciatori (Aic) e a Il Resto del Carlino (edizione Macerata) racconta come il movimento dilettantistico sta vivendo il presente.
Gaggioli, quante società sono in regola con il pagamento dei rimborsi?
"I campionati sono stati interrotti a fine febbraio e in qualcuno si è giocato anche a marzo, molte società non hanno pagato febbraio ma ci sono anche casi virtuosi. Siamo consapevoli delle difficoltà di tanti presidenti e imprenditori, il problema è che a volte i calciatori sono visti come la voce da tagliare in un momento di crisi. Tuttavia rincuora che ci siano presidenti che hanno trovato una soluzione condivisa per marzo e per i mesi successivi".
C’è tra i presidenti chi sostiene che il mese di marzo non sia a carico delle società tanto è vero che è previsto un contributo statale: cosa ne pensa?
"Mi auguro che il bonus di 600 euro chiesto e ottenuto dall’Aic per i giocatori possa essere esteso anche ad aprile. C’è chi ha svolto attività anche a marzo per cui non vedo perché non riconoscerlo ai calciatori. Ritengo che in questa situazione si rischi di tralasciare la parte umana: molti di questi atleti svolgono questa attività come professione e rischiano di subire gli effetti negativi fino alla ripresa della prossima stagione".
Cosa vi chiedono i calciatori dilettanti in questa fase?
"Hanno preoccupazioni professionali e chiedono di essere aiutati in un periodo in cui i riflettori non sono puntati su di loro. Abbiamo votato per la costituzione di un fondo solidale per i calciatori di serie D e di calcio a 5, per le giocatrici e faremo che sia sostenuto dal mondo del calcio".
Scritto da La Redazione il 01/05/2020




