"Ma al Comitato lo hanno letto il Protocollo?" Un presidente si sfoga

"Dopo aver letto le 41 pagine del Protocollo e sbandierato dalla Figc come quello che serviva per ripartire vorrei capire se davvero i vertici federali lo hanno letto e lo reputano realmente applicabile!".
Lo sfogo è di un presidente di Seconda categoria.
"Per come è scritto - continua - è meglio ripartire dopo la scoperta del vaccino. Il 99% degli impianti è inidoneo per applicare tutti i distanziamenti che chiedono sia nello spogliatoio che nelle doccie. D'inverno facciamo fare le doccie due alla volta? Così se non si ammalano di Covid è poi sicuro che prendono la polmonite. Ad ogni partita e ad ogni allenamento bisogna fare la certificazione e misurare la febbre a tutti, ospiti e locali, e bisogna pure tenere un registro. Ma non è più facile dare il termometro all'arbito che misuri la temperatura quando fa l'appello e scrive una riga sul referto certificando lui che è tutto regolare? E poi le sanificazioni e tutto il resto: più custodi, più spese, questo è sicuro. Ultimo problema: nel protocollo è scritto che il responsabile di tutto è il rappresentante legale della società. Vi pare tutto normale?".
Scritto da La Redazione il 18/08/2020




