image host

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
image host

Edizione provinciale di Pesaro Urbino


image host

Stefano Sensi: un talento marchigiano fragile come il cristallo

Il centrocampista più estroso di tutti i tempi alle prese con continui infortuni

Forse stiamo esagerando o forse no, ma per noi Stefano Sensi, se non si infortunasse di continuo, sarebbe il più forte ed estroso centrocampista marchigiano di tutti i tempi! Il talentuoso calciatore nato a Urbino ha infatti numeri da top player e quelle rare volte che riesce a scendere in campo per almeno 2 partite consecutivamente è in grado di mostraceli per la gioia di noi amanti dei colpi a effetto con il pallone. Se non ci fossero di mezzo i continui stop, dovuti a una muscolatura delle gambe fatta letteralmente di cristallo, oggi i tifosi dell’Inter starebbero gioendo per la conquistadello scudetto, e invece…E invece la triste realtà sportiva ci dice che Stefano, mezzala e trequartista allo stesso tempo, oggi può essere sì schierato sul campo da giocoma con il contagocce e a partita in corso, in modo da preservarne l’estro e la fisicità.E dire che ai tempi di Sassuolo, Sensi è comunque riuscito a collezionare 61 presenze in 3 anni, dunque qualche gara è riuscito a disputarla. Con la casacca nerazzurra sono più le volte che non è a disposizione rispetto a quelle in cui è protagonista.

Alcune caratteristiche tecniche di un potenziale fenomeno

Il paragone è un po' forte ma almeno rende l’idea: Sensi, a livello tecnico, è un “incrocio” tra Xavi e Verratti. Come lo spagnolo sa fornire assist per i compagni, imbeccandoli al momento giusto, e come l’italiano ama giocare da play-maker, nel suo caso non solo davanti alla difesa ma anche dietro alle punte. Conte in questa stagione, quando può inserirlo, lo vede bene alle spalle di Lautaro e Lukaku, ruolo che dovrebbe ricoprire il deludente Eriksen. E in fondo l’allenatore leccesefa bene a posizionarlo lì,visto che Stefano riesce quasi sempre a scardinare quei reparti arretrati che amano chiudersi a riccio togliendo ogni spazio alla manovra d’assalto interista.Il giocatore insomma tecnicamente e tatticamente c’è, su questo non ci sono dubbi, dove non c’è proprio è alla voce “tenuta fisica”.

Un interprete imprescindibile per qualsiasi 11 titolare

Scusate se ci ripetiamo ma tutto ruota intorno al solito concetto: se Sensi non si infortunasse praticamente sempre sarebbe il giocatore di calcio marchigiano più forte degli ultimi anni.Grazie a unavisione di gioco e a una capacità di distribuire palloni mai banali per i compagni, che hanno pochi uguali in Europa e nel mondo,sarebbe un interprete imprescindibile per qualsiasi 11 titolare. Non a caso usiamo il condizionale: Sensi fisicamente non è in grado di reggere più di 3/4 partite consecutivamente e quando viene "spremuto" dall’allenatore è costretto ogni volta a fermarsi ai box. Un vero peccato perché il talento non gli manca e se l’Inter potesse schierarlo con più frequenza, siamo certi che l’universo del bet darebbe i nerazzurri quale unica squadra favorita per la vittoria dello scudetto. Oggi evidentemente non è così – la concorrenza di Juventus, Milan e Napoli si fa sentire – anche perché il suo ruolo è ricoperto il più delle volte o da Barella, che non ha certo le caratteristiche del ragazzo di Urbino ma almeno sa come inserirsi, o da Eriksen, che il più delle volte è un corpo estraneo in campo. Caro Sensi, noi marchigiani non vediamo l’ora di vederti in campo, non più 1 volta sì e 100 no!

Free Image Hosting at FunkyIMG.comAi tempi del Sassuolo nel ruolo di attaccante

Quando Stefano militava nelle fila del Sassuolo, oltre a giocare con continuità (vedi terza stagione in neroverde), operava da attaccante insieme a Berardi e a Magnanelli/Boga. Ripensandoci oggi fa strano, considerando che l’attuale mediano dell’Inter in tre anni realizzò solo 5 reti. Ma allora perché De Zerbi scelse di schierarlo in quel ruolo? Perché la sua capacità di inventare vicinoalla porta avversaria era indispensabile per innescare i compagni di reparto che ne hanno beneficiato e non poco. Schierandolo così avanti, il Sassuolo ha potuto pungere senza snaturare le caratteristiche del ragazzo marchigiano. E se anche Conte, quando lo avrà a disposizione per più partite, decidesse di impiegarlo come ai tempi dell’esperienza neroverde?

 

Print Friendly and PDF
image host
  Scritto da La Redazione il 18/11/2020
 

Altri articoli dalla provincia...



ALMA FANO. In porta il giovane Andrea Ferri

L'Alma Fano continua a costruire una rosa che guarda al presente ma anche al futuro e ufficializza l'arrivo del portiere Andrea Ferri, classe 2007, reduce dall'ultima stagione disputata in Eccellenza con la maglia dell'Urbania. Nonostante la giovane età, Ferri ha già avuto modo di con...leggi
19/06/2026



ALMA FANO. Altro nome top a centrocampo: ecco Magnanelli

L'Alma Fano mette a segno un innesto di assoluto valore per il centrocampo e ufficializza l'arrivo di Luca Magnanelli, che vestirà la maglia granata nella stagione 2026-2027. Fanese doc, classe 1993, Magnanelli porta in dote un bagaglio di esperienza importante maturato in oltre un decennio di carriera ...leggi
18/06/2026

VISMARA. Promosso in prima squadra il giovane difensore Gorgolini

Il Vismara punta anche sui giovani cresciuti nel proprio vivaio e ufficializza la promozione in prima squadra di Luca Gorgolini, difensore classe 2009 proveniente dal settore giovanile giallorosso. Centrale difensivo di prospettiva, Gorgolini si è messo in evidenza nell'ultima stagione con la forma...leggi
18/06/2026


URBINO. Colpo tra i pali: torna Gabriele Petrucci

L'Urbino piazza un colpo importante e riporta a casa uno dei talenti più interessanti del calcio marchigiano. La società gialloblù ha infatti ufficializzato il ritorno del portiere Gabriele Petrucci, classe 2005, cresciuto proprio nel vivaio urbinat...leggi
16/06/2026

K-SPORT MONTECCHIO GALLO. Conferma pesante: Torelli resta

Alla fine ha scelto la continuità. Alberto Torelli resterà al K-Sport Montecchio Gallo anche nella stagione del debutto in Serie D, spegnendo definitivamente le tante indiscrezioni di mercato che lo avevano visto al centro dell'attenzione nelle ultime settimane. Ad annunciare la decisione è...leggi
16/06/2026

URBANIA. Altro ritorno: Lucciarini

L'Urbania riabbraccia uno dei suoi figli calcistici. La società biancorossa ha infatti ufficializzato il ritorno di Lorenzo Lucciarini, centrocampista che dopo le ultime stagioni trascorse alla Fermignanese torna a vestire i colori del club che lo ha cresciuto. Prodotto del settore giov...leggi
15/06/2026

La CAGLIESE annuncia Francesco Giorgini nuovo allenatore

La Cagliese ha scelto la guida tecnica per la stagione 2026-2027. La società giallorossa ha ufficializzato l'arrivo di Francesco Giorgini, che sarà il nuovo allenatore della Prima Squadra. Il tecnico approda a Cagli dopo le esperienze maturate sulle panchine di Piobbico e Peglio, port...leggi
16/06/2026


PANTANO CALCIO. Rosa rivoluzionata: ecco arrivi e partenze

PESARO. Estate di profondo rinnovamento in casa Pantano Calcio. La società biancorossa, che si prepara ad affrontare il prossimo campionato di Prima Categoria, ha rivoluzionato gran parte della rosa con una lunga serie di operazioni in entrata e in uscita. ...leggi
15/06/2026

BORGO PACE riparte da Luca Pazzaglia: ritorno di esperienza

Il Borgo Pace guarda al futuro puntando su esperienza, competenza e conoscenza del territorio. La società ha ufficializzato il ritorno sulla propria panchina di Luca Pazzaglia, tecnico di grande spessore che torna a vestire i colori biancazzurri con entusiasmo e ambizione. Per il club si tratta di un ri...leggi
12/06/2026


FERMIGNANESE. Pazzaglia rilancia: "Salvezza il primo obiettivo, ma..."

FERMIGNANO. Continuità e ambizione. La Fermignanese riparte da Simone Pazzaglia, l’allenatore che ha riportato il club in Eccellenza e che, nella stagione appena conclusa, ha centrato una salvezza tranquilla, senza particolari sofferenze. Un rinnovo nel segno della fiducia reciproca e della volontà di proseguire insieme un percorso di c...leggi
17/06/2026


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,12283 secondi