Cosa sarà dell'Eccellenza? Avanza il 'modello Veneto'

Tralasciando i campionati inferiori, dove regna il buio totale, in Eccellenza comanda ancora l'incertezza ma sono state comunque fatte delle ipotesi su come finire il campionato. Su una frase tutti o quasi sono d'accordo: la stagione deve finire sul campo. Ma resta da capire come finirla. Con le restrizioni ancora in vigore fino al 15 gennaio, il campionato non potrà ripartire prima della metà di febbraio, dovendo lasciare una ventina di giorni alle squadre per allenarsi e ritrovare la condizione. In più a gennaio ci saranno le elezioni per la presidenza del Comitato Regionale, che potrebbero rallentare le decisioni su come riprendere l'annata. Sarebbe poi meglio ripartire, nella massima sicurezza, sperando che in quella data l'incidenza dei contagi sia scesa quasi del tutto come dicono le previsioni degli esperti.
Una situazione delicata per colpa della maledetta pandemia, ma che bisogna comunque affrontare. La ripartenza tardiva potrebbe spingere ad un cambio di format, magari con l'adozione del famoso "modello Veneto" con la disputa del solo girone di andata, evitando sgradevoli turni infrasettimanali e proroghe della stagione sportiva oltre il 30 giugno 2021. Molte società hanno però manifestato la loro contrarietà a questa idea e si sono resed disponibili a giocare anche in piena estate a luglio ed agosto. Una soluzione per partire prima ci sarebbe: adottare lo stesso protocollo della Serie D, ma per le società di Eccellenza i costi sarebbero proibitivi. Insomma, la decisione su come continuare dovrà essere presa solo in un incontro tra vertici federali e società.
Scritto da La Redazione il 09/12/2020




