Lepidi e Fantuzi, un calcio al virus. "Noi bomber e infermieri..."
I loro racconti tra pallone e voglia di normalità

La loro missione è fare gol, il primo con la maglia del Monte San Pietrangeli, il secondo con quella dell'Acquasanta, in questi mesi difficili della pandemia però i gol più belli li hanno siglati nei reparti sanitari e ospedalieri a cercare di curare i pazienti. Francesco Lepidi e Fabio Fantuzi sono attaccanti sì ma di mestiere entrambi infermieri.
Lepidi lavora al Santo Stefano di Porto Potenza, Fantuzi alla clinica San Giuseppe di Ascoli Piceno.
A che punto siamo della pandemia?
Lepidi: "La pandemia pare sia in discesa, i pazienti che abbiamo presentano sintomatologia lieve, il virus sta mutando verso raffreddori, tosse. Si spera che con la stagione calda possa svanire per poi in autunno non ripartire poichè il virus ha perso potenza".
Fantuzi: "Speriamo di essere arrivati alla fase finale di questa pandemia che ci sta togliendo tutto per quanto riguarda relazioni sociali e ora anche lo sport".
Del tuo lavoro c'è un momento che ricordi con emozione?
Lepidi: "Un momento toccante è stato rivedere un paziente giovane della nostra struttura, che conosco bene, dopo un anno e mezzo riabbracciare i familiari".
Fantuzi: "Un momento emozionante l’ho vissuto proprio oggi quando un collega che purtroppo non potrà più tornare a lavorare con noi in seguito ad una malattia debilitante emersa ad inizio pandemia ci è venuto a trovare dedicandoci una bellissima lettera".
Quando il calcio dilettanti tornerà alla normalità?
Lepidi: "In questo periodo il calcio dilettantistico è sceso fisicamente, c'è stato un calo atletico nei giocatori, infortuni muscolari. Io ho ricominciato col Monte San Pietrangeli solo a novembre perchè prima il lavoro mi ha assorbito molto con turni massacranti. Il calcio comunque tornerà alla normalità ma credo che come ritmo, fisicità e intensità ci vorrà ancora un anno".
Fantuzi: "Ci vorrà tempo ma il calcio dilettantistico ripartirà alla grande. Spero che la prossima stagione sia vissuta in maniera regolare senza interruzioni. L'Acquasanta? Abbiamo vissuto un girone di andata con tante difficoltà ed infortuni non avendo mai tutta la rosa a disposizione. L’obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile (chissà i playoff?) perché abbiamo giocatori mister e società per farlo".
Scritto da La Redazione il 26/01/2022




