TERZA CATEGORIA. CaSa 33, la squadra per giocatori di etnie diverse
La nuova realtà è nata al campo parrocchiale di Montecchio di Vallefoglia. Alex Bragagnolo è presidente, allenatore e giocatore

Quello di Alex Bragagnolo è un progetto dedicato agli altri che parte da un'esperienza personale. Lui ha solo 22 anni, e dopo aver giocato a calcio, è diventato presidente, allenatore e giocatore di CaSa 33, neonata realtà sportiva che porterà un gruppo di ragazzi, per la maggior parte di origine straniera, a disputare il campionato di calcio di Terza categoria (ecco il calendario del girone A) che inizierà il 9 ottobre e che è già scesa in campo per la Coppa Marche di recente.
Questa nuova e belle realtà è nata ruoto attorno al campo parrocchiale di Montecchio di Vallefoglia messo a disposizione da don Marco Di Giorgio per gli allenamenti.
«La mia intenzione è dare ai tanti ragazzi di etnie diverse la possibilità di inserirsi nella nostra società e il mondo del calcio è un mondo che conosco bene e che può dar loro questa possibilità spiega Alex ma lo sport è solo un primo passo, ho anche organizzato un corso di lingua italiana per questi ragazzi e in futuro voglio iniziare altri progetti. Con questa associazione vogliamo entrare nel mondo dell'inclusività a 360 gradi».
L'associazione aiuta circa 30 ragazzi di etnie diverse tra albanesi, africani (dal Marocco, Senegal, Mali, Gambia...) ucraini e italiani provenienti da regioni diverse (Sicilia, Campania e via seguitando) ma tutti residenti in provincia molti dei quali a Vallefoglia dove si trova il campo di allenamento. «Il numero dei ragazzi non è determinato, ho cominciato cercandoli per strada e spiegando che volevo mettere su una squadra; poi tra loro si è sparsa in fretta la voce e chi si trova per caso in zona magari è invogliato a partecipare anche se non ha le scarpe adatte o non le ha affatto». Una realtà di questo genere è in cerca di aiuti: «Ci hanno già donato diverso materiale da gioco ma le spese sono tante e per questo abbiamo bisogno di sponsor continua Alex vogliamo farci conoscere e far capire l'importanza del progetto che è nato da una mia idea. Ho giocato nella Vis, nell'Italservice e sono perfino andato in Spagna ma più salivo di livello più vedevo che la persona nello sport non sempre è considerata nella sua totalità. Così sono tornato e ho investito i miei risparmi in questa squadra così da poter dare una possibilità di riscatto a questi giovani, non vorrei mai dovessero sentirsi "ultimi" come a volte mi sono sentito io».
Vice allenatore di CaSa 33 è Lanfranco Ugolini che assieme alla moglie Leila ha tenuto a battesimo lo stesso Alex. I genitori di Alex, Anna Vaiano e Luca Bragagnolo, sono vicepresidente e socio dell'associazione. Il nome dell'associazione indica le iniziali di Carlo Acutis, un Beato della chiesa cattolica e Sara, amica di Alex deceduta anni fa, entrambe figure che hanno dedicato la loro vita ai giovani. Il 33 invece è un numero che ricorre spesso nella vita di Alex. Per chiunque volesse mettersi in contatto con questa realtà CaSa 33 è raggiungibile al 345.0227058.
(FONTE: CORRIERE ADRIATICO)
Scritto da La Redazione il 03/10/2023















