Caimmi: "Punito per un anno dalla Questura, ma non farò ricorso"
Il direttore sportivo dell'Olimpia Ostra Vetere sui fatti al termine della gara con il Trecastelli

Dopo la squalifica di 2 mesi dalla Giustizia Sportiva, arriva anche la mazzata dalla Questura di Ancona per Giacomo Caimmi dopo i fatti accaduti al termine della gara Olimpia Ostra Vetere - Trecastelli del 20 gennaio scorso. Il direttore sportivo dell'Olimpia Ostra Vetere lo fa sapere attraverso i suoi profili social. "Stamane mi è stato notificato un provvedimento della Questura di Ancona in merito ai fatti accaduti durante l’incontro Olimpia Ostra Vetere-Trecastelli. Suddetto provvedimento mi proibirà di assistere dal vivo a qualsiasi partita di calcio in tutta la Penisola per un anno e ci tengo a scriverlo io, usando i miei canali Social affinché possiate leggerlo qua invece che su un mediocre quotidiano locale che potrebbe marciarci come fatto nel recente passato… Sia mai che a qualcuno/a venga in mente di essere un/una giornalista con la G maiuscola. Spoiler: non lo siete".
Il provvedimento della Giustizia Sportiva aveva creato stupore all'interno della società dell'Olimpia. Non tanto per la squalifica ma per il fatto che "con tutto qul che è successo abbia pagato una sola persona per tutti, ma l'unico ad aver riportato una ferita sul labbro da un pugno di un tesserato della squadra avversaria sia stato proprio un giovanissimo calciatore dell'Olimpia che non ha peraltro nemmeno preso parte all'incontro" aveva precisato la società in un comunicato dei giorni scorsi.
Il noto dirigente rossoblù lo ricorda nel suo lungo posto sui social. "Non entrerò nel merito di una decisione che trovo francamente esagerata, non farò ricorso a nessun organo competente come già in precedenza evitato di fare per la squalifica di due mesi inflittami dal Giudice Sportivo. Non è successo niente, solo azioni e reazioni che sarebbero dovute rimanere in sordina. Avrei potuto mettermi a spiattellare il nome di qualcuno che ha spaccato un labbro ad un diciottenne, invogliare quest’ultimo a denunciare, non l’ho fatto e mai lo farò. A meno di eventi drammatici quel che succede in campo rimane in campo... Poi c’è lo specchio al mattino che emette referti ben più duri ed io personalmente non ho ancora ricevuto nessun comunicato in merito".
"Questione razzismo: rimarco che Ostra Vetere non è un Paese razzista - continua Caimmi - la Società non è composta da gente razzista ed un isolato cretino sugli spalti non può infangare un’intera comunità… Ecco, magari un bel DASPO anche a certi soggetti non farebbe male. Aggiungo che se ci fosse un campionato mondiale di anti-razzismo il qui scrivente lo vincerebbe sbadigliando. Ho offerto alla Società di farmi da parte ma di risposta ho ricevuto solidarietà e rigetto della proposta.
Colgo l’occasione per ringraziarli del supporto. Spiace aver contribuito all’ennesima pagina di una stagione sin qui molto sfortunata per l’Olimpia sotto tutti i punti di vista, ma abbiamo un grande gruppo squadra formato da ragazzi che sono stati indelebili per impegno e dedizione alla causa e sono fermamente convinto che il vento possa girare.
Il lavoro ed il sacrificio pagano sempre".
Scritto da La Redazione il 01/02/2024















