MONTALTO. Gianmarco Carboni: "Grande inizio ma non esaltiamoci"

Gianmarco Carboni (foto) è il capitano coraggioso del Montalto che, grazie alle sue reti decisive nelle ultime gare, è tornato in vetta al campionato dopo sette anni.
Gianmarco, i tifosi cantano: “Un capitano, c’è solo un capitano…”.
"Li ringrazio, ma sono solo uno dei tanti capitani che il Montalto, nella sua storia, ha avuto. Se pensi che è cominciata nel 1979…!"
Ad ogni modo, un capitano vero, da palloni pesanti: a Pedaso, rigore all’ultimo minuto, vai tu e porti a casa tre punti. Con il Comunanza, punizione a fine gara, vai, segni e porti il Montalto in vetta. Non c’è che dire!
"Be’, in campo non sono certo il tipo che si tira indietro di fronte alle responsabilità. Non mi appartengono i comportamenti tipo “armiamoci e partite”. Casomai, “armatevi e partiamo”!
Poi, diciamo pure che quest’anno, il Capitano sarà uno, ma di ufficiali… ce ne sono diversi.
"Innanzitutto, abbiamo un grande Generale che è mister Ricciotti. Ha carisma e competenza; tutta la squadra lo segue senza la minima esitazione. Con lui e il suo staff abbiamo fatto un salto di qualità, come dimostrano il gran campionato dell’anno scorso e la prima parte di quello attuale. Poi è pure vero, come dici tu, che ci sono tanti ufficiali, ossia tanti, per non dire tutti, bravi giocatori, gente che si è guadagnata le stellette sul campo. Finora è toccato a me risolvere le partite, ma presto i protagonisti saranno loro".
Un Montaltese Capitano del Montalto tornato capolista dopo otto anni.
"Per me, che sono cresciuto a pane e pallone, che in questa squadra ci sto da undici anni, è motivo di grande orgoglio. Ma quello che mi preme sottolineare è il fatto che questo significa che negli ultimi sette anni il Montalto è stato sempre protagonista in una categoria difficile come la Prima, oltre ai due anni in Promozione. Anche quando abbiamo disputato campionati più anonimi, chi ci doveva affrontare ci ha dovuto sempre rispettare. È un grande merito della nostra società, piccola, come il nostro paese, ma organizzata, con una dirigenza appassionata e sempre presente, che ci mette in condizione di giocare senza altri pensieri che non la partita".
Nell’ambiente, già caldo di suo, monta l’entusiasmo.
"Intanto freniamolo, l’entusiasmo; giusto sottolineare il momento, è una soddisfazione per tutti, ma piedi ben piantati a terra: non abbiamo fatto niente e i veri valori si vedranno nel giro di qualche settimana. L’esempio viene da noi stessi; se pensi che l’anno scorso, a questo punto, eravamo in fondo alla classifica con soli tre punti e poi è andata come è andata… Non ci siamo abbattuti allora e non ci esaltiamo adesso".
Ora viene il bello: contro la capolista tutti moltiplicheranno gli sforzi.
"La verità è che qui non si scansa nessuno; lo abbiamo toccato con mano, ogni partita è difficile, indipendentemente dalla posizione di classifica. Ma sono sereno perché questa squadra ha già fatto vedere di che pasta è fatta; riuscire a vincere partite complicate come abbiamo fatto finora è possibile solo se alla base c’è unità di intenti, impegno incondizionato, lealtà verso società e compagni, disponibilità, serietà negli allenamenti…"
Avanti senza paura, quindi.
"Paura?! E di che? Saranno gli altri, casomai, ad averne di noi! (Qui ci scappa una bella risata, con il gesto eloquente delle mani: “A chi vuoi che facciamo paura?!”). Primi o ultimi, noi rimaniamo gli stessi, tutti parte di una cosa sola, l’unica che conta: il Montalto!"
(Ufficio Stampa F.C.R. Montalto)
Scritto da La Redazione il 15/10/2024















