SAN CLAUDIO. Nota di protesta della società per la direzione di gara

CORRIDONIA. Vibranti proteste del San Claudio per la gara persa in casa contro il Montemilone Pollenza, valida per il campionato di Prima categoria, giorne C. La società di casa si dichiara sconcertata dal comportamento del direttore di gara. Di seguito la nota che ci ha fatto pervenire la società del San Claudio.
“Desideriamo manifestare il nostro disappunto per quanto accaduto nella gara odierna. In primo luogo facciamo i nostri complimenti al Montemilone Pollenza che ha vinto con merito ed è stata senza alcun dubbio una delle migliori squadre viste sul nostro campo. Pertanto onore ai vincitori, ma non si possono tacere alcuni episodi, accaduti nel corso della gara, che hanno condizionato pesantemente lo svolgimento.
Nel corso del primo tempo abbiamo dovuto sostituire il capitano Meschini che in un durissimo scontro di gioco ha riportato la frattura di tre costole (diagnosticata dall’Ospedale di Macerata dove è stato subito trasportato), senza che l’arbitro sia minimamente intervenuto. Nella ripresa, sul risultato di 1-2, non ci è stato concesso un rigore colossale, tanto che tutti gli uomini in campo si sono fermati in attesa del fischio che non è arrivato. Sulla ripartenza il Montemilone si è presentato con tre uomini soli in area, siglando la rete del 1-3, tra le proteste di tutti. Espulsione del nostro capitano e allontanamento dell’allenatore che chiedevano spiegazioni.
Un atteggiamento, quello del direttore di gara, di totale supponenza e di assoluta prevenzione nei nostri confronti. Nel corso dell’intera gara ha sempre avuto un comportamento inadeguato, senza calarsi in nessun modo nello svolgimento del confronto. Nel dopo gara solo la grande sportività dei nostri tifosi ha permesso che la faccenda non degenerasse, senza che l’arbitro si rendesse conto di nulla. Siamo dispiaciuti e sconfortati, non tanto per la gara persa che ci può stare e l’avversario ha dimostrato di essere molto forte, ma per il trattamento che riceviamo da alcune settimane che non riteniamo di meritare. Vogliamo sperare che si tratti solo di episodi e anche se a pensare male si fa peccato, accade che talvolta però si colga nel segno”.
Scritto da La Redazione il 22/02/2025

















