FERMANA. Cuore Morelli: "Dedico il gol ai miei genitori"
Il giocatore è ormai un punto fermo nello scacchiere di Gentilini. Il pensiero per la rete al Matelica è speciale

FERMO. È uno dei pochi giocatori del territorio presenti nella rosa della Fermana, ma anche uno dei più preziosi per la sua duttilità. Andrea Morelli, prodotto di Petritoli, è ormai un punto fermo nello scacchiere di Augusto Gentilini.
Nelle prime settimane di campionato, quando la squadra era ancora in costruzione, il giovane gialloblù è stato impiegato in più ruoli: terzino destro, mezzala nel centrocampo a due e perfino esterno offensivo. Ovunque venga schierato, Morelli mette in campo determinazione e generosità, qualità che gli hanno già permesso di segnare due reti, l’ultima domenica scorsa nel 3-0 rifilato al Matelica, con un inserimento perfetto sul cross basso di Carmona allo scadere.
Cresciuto nelle giovanili locali, con esperienze anche a Grottammare e Monturano, Morelli è un under ma con un bagaglio già consistente tra i “grandi”, un valore aggiunto per questa Fermana. Pronto quando chiamato in causa, si è fatto trovare ancora una volta puntuale domenica, timbrando il suo secondo gol stagionale. Sarebbero potuti essere tre, se non fosse per quella grande occasione sfumata a Trodica da pochi passi, che avrebbe potuto regalare un pari prezioso a una Fermana in dieci uomini.
Nonostante ciò, lo sguardo del giovane esterno è rivolto avanti. E la dedica per il gol al Matelica è speciale, le sue parole al Resto del Carlino.
«Dedico il gol ai miei genitori, che mi hanno sempre sostenuto e che vengono a vedermi ogni volta che gioco. È una dedica che sento davvero di cuore».
Una gara non semplice, quella contro il Matelica, ma gestita con maturità dalla Fermana.
«Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, ma avevamo chiaro come affrontarla. La prestazione è stata importante ed è un segnale forte. Il mio gol? Solo qualcosa in più: quello che conta davvero sono i tre punti».
Morelli conosce bene l’Eccellenza, categoria in cui ha già maturato esperienza, e in un gruppo ambizioso come quello canarino questa è una risorsa preziosa.
«Siamo una squadra molto attrezzata e costruita per restare nelle zone alte della classifica. Per me è un piacere allenarmi con questi compagni e vestire la maglia della Fermana. Ma sappiamo che la strada è lunga e piena di insidie».
Dopo un terzo di campionato, il torneo resta apertissimo: nessuna fuga, equilibrio massimo e una media punti complessivamente bassa, segno delle difficoltà che ogni squadra incontra nel portare a casa le vittorie.
Morelli non si sorprende:
«L’Eccellenza è un campionato duro, e sapevamo fin dall’inizio quanto sarebbe stato combattuto. Noi dobbiamo continuare su questa strada, mantenere il nostro ritmo e poi domenica dopo domenica vedremo dove riusciremo ad arrivare. È un campionato equilibratissimo e ogni partita fa storia a sé».
Scritto da La Redazione il 19/11/2025
















