GROTTAMMARE, la svolta è servita. Parla mister Campanile
"I ragazzi stanno crescendo giorno dopo giorno. Hanno trovato un’identità precisa, sia sotto il profilo del gioco che dello spirito di gruppo"

GROTTAMMARE. Con cinque punti conquistati nelle ultime tre uscite, il Grottammare sta progressivamente abbandonando la zona calda della classifica, portandosi a una sola lunghezza dai playout. Un bottino pesante, reso ancora più significativo dal pareggio ottenuto sabato nel derby contro l’Azzurra Mariner, sfida sempre carica di tensione e significati.
Alla guida dei biancocelesti c’è Luca Campanile (foto), tecnico arrivato nelle Marche con un profilo forse poco noto a livello regionale, ma forte di un passato importante in Abruzzo, dove ha collezionato oltre 300 presenze in Serie C da centrocampista.
Crescita e identità
«Siamo partiti in estate con tanti dubbi – racconta Campanile al Corriere Adriatico – perché c’è stato un profondo rinnovamento della rosa, con molte partenze e l’inserimento di diversi giovani. Col tempo, però, quei dubbi si sono trasformati in certezze».
Il tecnico sottolinea il percorso di maturazione della squadra: «I ragazzi stanno crescendo giorno dopo giorno. Hanno trovato un’identità precisa, sia sotto il profilo del gioco che dello spirito di gruppo. Con i giovani serve pazienza, ma adesso iniziamo a raccogliere i frutti del lavoro».
Un aspetto che rende l’allenatore particolarmente soddisfatto è il rispetto acquisito sul campo: «Anche gli avversari oggi ci affrontano con maggiore considerazione. Le prestazioni sono spesso state buone, a tratti ottime. A penalizzarci sono state alcune ingenuità che hanno inciso sui risultati, rendendoli altalenanti. Nel girone di ritorno, però, abbiamo trovato continuità, e questo ci fa guardare avanti con fiducia».
Numeri in crescita
I dati confermano la sensazione positiva: nel girone di ritorno il Grottammare ha conquistato 12 punti, cinque in più rispetto all’andata.
«È un segnale evidente di crescita – spiega Campanile –. Abbiamo pagato qualcosa a livello difensivo nella prima parte della stagione, ma ora stiamo trovando maggiore equilibrio anche sotto questo aspetto».
Marche e Abruzzo a confronto
Arrivato dall’Abruzzo, Campanile ha potuto confrontare due realtà calcistiche differenti: «Tra le squadre costruite per vincere il campionato non vedo grandi differenze. Se paragoniamo l’Aurora Treia a club abruzzesi come l’Avezzano Calcio o la Rosetana Calcio, il livello è simile. Nella fascia medio-bassa, invece, nelle Marche noto un equilibrio maggiore».
Valorizzare i giovani
Uno dei tratti distintivi del progetto Grottammare è la valorizzazione del vivaio. «Cerco di trasmettere ai ragazzi consigli ed esperienze da mettere nello zaino – dice l’allenatore –. Sarebbe motivo d’orgoglio sapere che tra qualche anno ricorderanno qualcosa di ciò che ho insegnato».
La società può contare su un settore giovanile solido, e in questa stagione sono già stati fatti esordire sette-otto classe 2008. «L’obiettivo è mantenere la categoria attraverso la crescita dei giovani. Per ora ci stiamo riuscendo».
Il cammino non è ancora concluso, ma il Grottammare ha cambiato marcia. E adesso la salvezza non è più soltanto una speranza: è un traguardo concreto.
Scritto da La Redazione il 26/02/2026














