Il gran finale dei campionati regionali visto da MANUEL FIORAVANTI

Con i campionati regionali ormai alle battute finali e i verdetti sempre più vicini, abbiamo fatto il punto insieme a Manuel Fioravanti (foto), profondo conoscitore di questi tornei grazie alle sue esperienze negli staff tecnici di allenatori di primo piano.
Partiamo dall’Eccellenza: è tutto deciso per il K-Sport Montecchio Gallo?
«Il K-Sport resta la grande favorita e i 4 punti di vantaggio a due giornate dalla fine sono sicuramente importanti. Tuttavia eviterei di parlare già di verdetti definitivi. I pesaresi affronteranno un Urbania affamato di punti salvezza o comunque intenzionato a migliorare la propria posizione nei play-out, e poi faranno visita a un Montefano che vorrà chiudere bene davanti al proprio pubblico».
Ci sono ancora speranze per la Fermana?
«Sono davvero ridotte al minimo, ma nel calcio mai dire mai. Chiesanuova e Urbania sono avversarie molto insidiose e il prossimo turno sarà decisivo. Le sorprese sono sempre possibili. Inoltre sarà importante capire se si disputeranno i play-off: il pareggio di Osimo tiene momentaneamente fuori il Trodica, ma se dovesse rientrare nel margine dei 10 punti diventerebbe un avversario temibile per tutti».
Nella parte bassa regna equilibrio: cosa ti aspetti?
«Può succedere ancora di tutto. Sono sette le squadre coinvolte e gli scontri diretti saranno determinanti. Personalmente faccio il tifo per il Chiesanuova. Nel prossimo turno la Civitanovese si gioca una gara decisiva contro il Montegranaro: una sconfitta potrebbe costare addirittura la retrocessione diretta. Inoltre c’è stata la separazione da mister Silva, che non è riuscito a dare la svolta sperata, dimostrando come il problema reale non era e non è l’allenatore. Ho vissuto una stagione simile a Colli, quando l’annata si incanala male poi è dura riprenderla: il finale, per i rossoblu, rischia di essere complicato».
Un tuo giudizio sulla Promozione B che segui da vicino.
«L’Atletico Azzurra Colli sta attraversando un grande momento, credo che tra le due meriti più dell’Aurora Treia la vittoria del campionato, se non altro per la regolarità con cui è venuta fuori da un primo momento complicato, ma il punto di vantaggio dei maceratesi potrebbe rivelarsi decisivo. Anche nell’ultima giornata la squadra di mister Simone Ricci ha dato prova di forza su un campo difficile, contro una formazione in lotta per salvarsi. Il calendario non lascia prevedere passi falsi evidenti, ma saranno tutte partite da seguire con attenzione. Va anche detto che chi arriverà al secondo posto, per salire dovrà probabilmente scontrarsi con una corazzata come l’Alma Fano, insomma un finale ancora tutto da vivere. Per Colli un’altra grande stagione, sicuramente due dirigenti esperti come Spadoni e Traini sono un lusso a questi livelli e meritano la categoria superiore».
La zona retrocessione è ancora aperta?
«Credo che ormai il poker sia grosso modo definito. La Vigor Montecosaro ha ormai poche possibilità di evitare l’ultimo posto. La clamorosa vittoria del Corridonia a Grottammare ha messo al sicuro i maceratesi e complicato la situazione dei rivieraschi. Probabilmente Monticelli, Porto Sant’Elpidio, Grottammare ed Elpidiense Cascinare si giocheranno il miglior piazzamento nei play-out nelle ultime due giornate. Ritengo oltretutto abbastanza singolare che un allenatore come Mengoni stia ad allenare in Promozione in quanto credo che il suo posto reale sia ben oltre quella categoria».
Le altre squadre possono considerarsi ormai al sicuro?
«Direi di sì, pur senza certezze assolute. Colgo però l’occasione per sottolineare la bella stagione del Castel di Lama, capace di esprimere un buon calcio e di dimostrare solidità sia in campo sia a livello societario. Complimenti al club e a mister Simone Oresti, un tecnico in crescita che, secondo me, potrà ambire a categorie superiori».
Passiamo al girone D di Prima categoria.
«Per l’AFC Fermo i giochi sono fatti: sabato festeggerà la Promozione. Un risultato meritato, frutto anche del lavoro costante sul settore giovanile. Alle spalle dei fermani, con quattro gare ancora da giocare, tutto è possibile, ma Cuprense e Centobuchi sembrano ben avviate verso i play-off. Mi aspettavo di più dal Montalto, che ha una squadra e una struttura societaria in grado di lottare per il titolo come nei due anni precedenti, quando sono stati sfortunati. Da segnalare anche le ottime stagioni di Pagliare, Castignano, Castorano (del mio amico Pezzoli) e soprattutto del Maltignano, neopromosso e ancora in corsa per i primi cinque posti».
E nella parte bassa?
«La sconfitta dell’Acquasanta ha riaperto tutto: il vantaggio su Salvano e sulla Sangiorgese, che ora sta volando, potrebbe non bastare per evitare i play-out. Spero che mister Poli con la sua grande esperienza riesca portare in salvo la baracca. Dispiace vedere in difficoltà una realtà storica come il Comunanza, anche per il valore del suo settore giovanile, capace di vincere per due anni consecutivi il campionato Under 19 provinciale».
Chiudiamo con la Seconda categoria, girone piceno.
«Faccio i complimenti al Piceno United: sta dimostrando solidità e organizzazione, e il vantaggio su Offida e Vis Stella è significativo, soprattutto dopo una retrocessione. Forse ci si aspettava qualcosa in più dall’Olimpia Spinetoli e dal Vigor Folignano, che comunque dovrebbe centrare i play-off. Molto positivo anche il lavoro del Santa Maria Truentina. In coda, Acquaviva sembra ormai spacciata; se l’Agraria Club non farà qualche punto, il play-out potrebbe anche non disputarsi».
In chiusura: dopo l’esperienza in Serie D a Notaresco come vice di Roberto Vagnoni, quali sono i tuoi progetti futuri?
«In questo momento penso solo a chiudere bene la stagione con il Notaresco. Poi si vedrà: lavorare con tecnici di valore mi ha fatto crescere molto , è chiaro che l’ambizione è sempre quella di migliorare e migliorarsi, ma non escludo, in futuro, un’esperienza in prima persona. Se dovesse arrivare un progetto serio e ambizioso, lo valuterei con attenzione a prescindere dalla categoria. Credo ancora nel merito e ritengo che un allenatore debba essere contattato solo ed esclusivamente perché la società crede in lui e nella sua bravura, e non per altre motivazioni come troppo spesso si sente. Dopo la fine della stagione ci penserò con calma».
Foto: Notaresco Calcio 1924
Scritto da La Redazione il 13/04/2026














