Poker di DAVIDE POMILI: "Dedicato a mio padre"
L'attaccante del Grottammare, figlio del tecnico Giancarlo, segna 4 gol nella vittoria per 7-2 contro il Borgo Mogliano

Quattro gol in una sola partita non si vedono tutti i giorni. Se poi arrivano in un campionato competitivo come la Promozione B e valgono anche la scalata nella classifica marcatori, allora la prestazione assume un peso ancora maggiore. Il protagonista è Davide Pomili (foto, vedi scheda), attaccante classe 2003 del Grottammare, che nella roboante vittoria per 7-2 contro il Borgo Mogliano ha firmato un poker personale, salendo a quota 13 reti stagionali.
Figlio d’arte – suo padre Giancarlo Pomili è un allenatore molto conosciuto nel territorio ascolano, attualmente alla guida dell’Atletico GMD ed ex tecnico di Montefiore, Valtesino, Montottone, Cuprense e Acquaviva – Davide sta costruendo il suo percorso con determinazione, superando anche momenti difficili come il grave infortunio al ginocchio.
Pomili, quattro gol in una sola gara: che sensazione è stata?
«È stata una grandissima soddisfazione personale. Non capita spesso di segnare quattro gol in una partita, soprattutto in un campionato così. Sono contento, ma il merito è anche della squadra che mi ha messo sempre nelle condizioni giuste».
Con questa prestazione sei salito a quota 13 nella classifica marcatori di Promozione B.
«Fa piacere, ovviamente. I gol sono importanti, ma vengono dopo il lavoro settimanale e le prestazioni della squadra. L’obiettivo principale resta sempre quello collettivo».
La vittoria per 7-2 contro il Mogliano è stata una prova di forza.
«Abbiamo fatto una grossa prestazione, davvero una grande partita. Però queste vittorie non devono montarci la testa: devono darci consapevolezza di quello che possiamo e dobbiamo essere da qui alla fine della stagione».
Facciamo un passo indietro: raccontaci la tua storia calcistica.
«Sono cresciuto fin da piccolo a Grottammare. Poi è arrivata la chiamata della Sambenedettese, dove sono rimasto un anno. Successivamente sono andato all’Ascoli e ci sono rimasto due anni. Dopo quell’esperienza sono tornato a Grottammare, poi di nuovo ad Ascoli facendo la Juniores con i più grandi. In seguito sono passato alla Sangiustese, ma lì è scoppiato il Covid».
E poi il ritorno a Grottammare…
«Sì, sono tornato a Grottammare in Eccellenza, nel periodo del mini torneo. Purtroppo mi sono rotto il crociato: all’inizio sembrava solo il collaterale, quindi l’operazione non era subito fattibile e ho dovuto aspettare. Alla fine mi sono operato e sono tornato a giocare dopo circa un anno».
Un momento difficile della tua carriera.
«Sicuramente. Sono rientrato a dicembre di tre anni fa, ho fatto metà stagione e purtroppo siamo retrocessi in Prima Categoria. Però l’anno dopo abbiamo vinto subito il campionato e siamo tornati in Promozione. In quella stagione ho segnato 16 gol più quello decisivo nella finale playoff contro il Montecosaro».
E nelle ultime stagioni?
«L’anno successivo ci siamo salvati e ho fatto 6 gol. Quest’anno invece sono partito con il piede giusto e spero di continuare così».
A chi dedichi questi quattro gol?
«Li dedico a mio padre. Mi ha sempre supportato fin da quando ero piccolo, nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili. Questo poker è per lui».
Scritto da La Redazione il 12/01/2026















