PICENO UNITED, che rivincita! Cannellini: "Qui siamo una famiglia"
Dalla delusione della retrocessione alla gioia del ritorno immediato in Prima Categoria. Intervista al tecnico

Dalla delusione della retrocessione alla gioia del ritorno immediato in Prima Categoria. Il Piceno United (vedi staff societario e rosa) ha centrato la promozione matematica proprio all’ultima giornata del girone H di Seconda categoria, chiudendo una stagione intensa e ricca di emozioni. A raccontare il cammino della squadra è il tecnico Adriano Cannellini, allenatore del club da cinque anni e uomo simbolo di un gruppo che ha saputo rialzarsi dopo una delle pagine più difficili della sua storia recente.
Classe 1973, con un lungo passato da calciatore tra Vis Stella, Centobuchi, Cuprense, Monterubbianese, Arquata e Montottone, Cannellini riparte proprio dal momento più duro: la retrocessione della scorsa stagione.
“Dopo la sconfitta ad Acquasanta la società ci è stata subito vicina – racconta –. Ci ha fatto stare insieme, ci ha sostenuto in un momento difficile. Quando succedono queste cose spesso un gruppo si smantella, soprattutto se sta insieme da tanti anni. La retrocessione può sembrare la fine di un ciclo. Invece è accaduto il contrario”.
Da lì è nata la voglia di rivalsa che ha accompagnato il Piceno United per tutta la stagione.
“Eravamo consapevoli di aver commesso errori di inesperienza che ci erano costati cari in Prima Categoria. Da parte di tutti c’era il desiderio di riprendersi quello che avevamo perso. È stata questa la forza che ci ha guidato per tutto l’anno”.
Ma oltre all’aspetto tecnico, Cannellini sottolinea soprattutto il valore umano della società.
“Qui si vive qualcosa di speciale. Si respira un clima familiare vero. Si gioca per valori autentici: amicizia, stare insieme, condividere il quotidiano dentro il centro sportivo. Ho girato tante società da calciatore e mi sono trovato bene ovunque, ma qui ho trovato qualcosa di diverso. Sembra davvero di vivere in una famiglia”.
Il campionato, però, non è stato semplice.
“Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile, lunga e sofferta. Ci sono state squadre molto forti e faccio i complimenti a tutte perché hanno lottato fino alla fine. Più di una meritava la categoria superiore. Però noi siamo riusciti a prenderci questa rivincita e la soddisfazione è enorme”.
Poi arrivano i ringraziamenti, sentiti e profondi.
“Devo dire grazie a mia moglie, che mi ha sopportato per tutto l’anno tra allenamenti, partite e momenti difficili. Poi alla società, che ci è stata sempre vicina in qualsiasi situazione. E soprattutto ai ragazzi, a cui voglio un bene dell’anima. Per me sono figli grandi. Negli anni mi hanno dimostrato di essere eccezionali”.
Cannellini si emoziona parlando della squadra.
“Non si sono mai abbattuti nei momenti negativi. In campo cercavano sempre di fare quello che chiedevo. A volte rimanevo in silenzio in panchina ad ammirarli per quanto erano belli ed efficaci da vedere. Quello che preparavamo in allenamento lo riportavano perfettamente in partita. Sono stati encomiabili dal primo all’ultimo”.
Infine, il tecnico allarga i meriti a tutto l’ambiente del Piceno United.
“Per ottenere certi risultati serve la forza di un gruppo vero. Nessuno vince da solo. Per questo voglio ringraziare tutto il mio staff: il preparatore atletico, il vice allenatore, il preparatore dei portieri, tutta la dirigenza e il presidente Accorsi. Questa promozione è la vittoria di tutti”.
Scritto da La Redazione il 12/05/2026
















