SECONDA D. La GLS Dorica non sfonda, alla Nuova Sirolese un bel punto

GLS Dorica Torrette – Nuova Sirolese: 0-0
GLS DORICA: Recanatesi, Forlani (85’ Galavotti), Campione, Morbidoni, Pennacchioni, Barbieri, Sbrolla (70’ Bojang), Polenta (60’ Garden), Sandroni (60’ Domenichelli), Tonini, Manoni (80’ Manzotti). All. Fusco.
NUOVA SIROLESE: Pieroni, Lodolini (50’ Santoni), Palma, Marinelli, Olivieri, Macrolei, Piccini, Bucciarelli (80’ Monaci), Beccerica, Luciani (70’ Pesaresi), Angiolani (65’ Brandoni). All. Mazzieri.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.
ANCONA – Sedici tiri in porta, una manciata di veri e propri “miracoli” del portiere avversario e anche qualche protesta in area. Ma, ieri sera al Giuliani, il pallone ha deciso di non voler entrare. Contro la Nuova Sirolese finisce così a reti inviolate, uno 0-0 che lascia decisamente l’amaro in bocca ai ragazzi di mister Fusco, capaci di provarle tutte senza però trovare il guizzo vincente. Peccato.
L’avvio è tutto di marca torrettana: i padroni di casa prendono subito campo e schiacciano gli ospiti nella loro metà. Forlani spinge sulla corsia, Tonini mette al centro e Manoni sfiora il vantaggio, spedendo di poco a lato. I ritmi sono alti, il pallino del gioco resta saldamente in mano ai dorici, ma la porta sembra stregata. Nel finale di primo tempo si affaccia anche la Nuova Sirolese, con Recanatesi attento, mentre allo scadere Sandroni calcia alto di un soffio sopra la traversa.
Nella ripresa Pennacchioni e compagni aumentano ulteriormente la pressione. Sandroni ci riprova, poi è la volta di Manoni e quindi di Tonini su punizione, senza fortuna. Le mischie in area non mancano, ma si risolvono sempre con un nulla di fatto e una rimessa dal fondo. Gli ospiti tornano a farsi pericolosi al 29’, senza però riuscire a concretizzare, e allora riparte l’assedio dorico.
Nel finale il tiro di Barbieri fa sobbalzare lo stadio, ma è solo l’illusione del gol. Bojang ci prova in scivolata, palla alta. Nei minuti di recupero, il colpo di testa di Galavotti trova il miracolo di Pieroni. Poi il triplice fischio: non c’è più tempo, resta soltanto il rammarico.
Scritto da La Redazione il 17/01/2026















