Calcio giovanile, pugni e risse: stangate nell'ascolano

Immagini di repertorio
Gravi episodi di violenza hanno segnato lo scorso weekend i campionati giovanili dell’ascolano, come emerge dal comunicato ufficiale del Giudice Sportivo. Due le squalifiche particolarmente pesanti inflitte a giovani calciatori, soprattutto per la gravità delle motivazioni che le hanno determinate.
Nel campionato Juniores Provinciale è stata comminata una squalifica di otto gare effettive a un calciatore che, dopo essere stato già espulso, è rientrato indebitamente sul terreno di gioco in occasione di una rete della propria squadra, assumendo un atteggiamento provocatorio. Al termine della gara il giovane ha poi partecipato attivamente a una rissa tra i calciatori delle due squadre, colpendo con un violento pugno al volto un dirigente avversario e provocandogli una ferita sanguinante.
Ancora più severo il provvedimento adottato nel campionato Allievi Provinciali, dove è stata inflitta una squalifica fino al 30 marzo 2027. Il calciatore sanzionato ha colpito con violenti pugni due avversari, uno dei quali è caduto a terra privo di sensi rendendo necessario l’intervento ospedaliero. L’aggressione è cessata solo grazie all’intervento forzato del proprio allenatore e di altri tesserati.
Nel motivare la sanzione, il Giudice Sportivo ha sottolineato la particolare intensità e brutalità della violenza, scaturita per futili motivi, e la minore età del responsabile, considerata un ulteriore aggravante. Episodi che riaccendono il dibattito sul rispetto delle regole e sui valori educativi che dovrebbero essere alla base del calcio giovanile.
Scritto da La Redazione il 28/01/2026















